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Who we are

Istituto Tecnico Industriale E. Medi – ITI E.Medi San Giorgio a Cremano >>

presentazione dell’opera

Abbiamo voluto creare quest’opera a seguito dalla constatazione della nostra quotidiana indifferenza al tema dell’immigrazione e degli sbarchi. Il nostro essere “social” spesso ci distrae da ciò che ci accade intorno e ci illude di vivere in un mondo dorato dove ogni cosa viene mostrata nel suo aspetto più bello e leggero.

Il mare è protagonista delle nostre foto sui social, foto in cui vogliamo mostrare il nostro stile di vita, la nostra forma fisica, il nostro buon gusto…

Ma il mare è anche altro.

E’ anche il luogo della speranza e della disperazione, è il luogo in cui i sogni possono iniziare e possono finire nella tragedia.

E’ questo che Martina capirà in questo suo percorso, mentre la voce della canzone “Whoweare” spingerà lo spettatore a chiedersi chi siamo noi e chi sono “loro”.

english

We wanted to create this work following the observation of our daily indifference to the issue of immigration and landing. Our “social” being often distracts us from what’s happening around us and it delights us to live in a golden world where everything is shown in its most beautiful and superficial appearance.

The sea is the protagonist of our social photos, photos where we want to show our lifestyle, our physical form, our good taste …

But the sea is also something else …

It is also the place of hope and despair, it is the place where dreams can begin and may end in tragedy.

That’s what Martina will understand in this journey, while the voice of the song “Whoweare” will push the spectator to wonder who we are and who they are “them.”

Abstract

Una ragazza di oggi, spensierata e allegra, passa le sue giornate tra selfie, social network e hashtag, non badando a tutte le notizie che riguardano gli sbarchi e concependo tutto ciò come qualcosa che non le riguarda.
In classe, le notizie date dall’insegnante sugli sbarchi, non sono neppure ascoltate da Martina e i suoi amici, impegnati a scattare selfie e a progettare il loro pomeriggio al mare.
Quel mare che rappresenta, per lei e i suoi amici, solo il luogo dello svago, del relax e della bellezza.
Sarà costretta a non essere più indifferente nel momento in cui un virus informatico invaderà i suoi profili social, facendole aprire gli occhi sulle sue ipocrisie e contraddizioni.
Capirà che il mare purtroppo è scenario anche di una grande tragedia, nel momento che i suoi hashtag si scontreranno con immagini molto diverse da quelle dei suoi selfie.

english abstract

A modern girl, careless and cheerful, passes her days between selfies, social networks, and hashtags, not paying attention to all the landing news and conceiving everything as something that does not concern her.
In the classroom, the teacher’s news on landings is not even listened to by Martina and her friends, engaged in selfie shooting and planning their afternoon at the sea.
The sea that represents, for her and her friends, only the place of leisure, relaxation and beauty.
She will be no longer indifferent when a computer virus invades its social profiles, opening its eyes to her hypocrisy and contradictions.
Martina understands that the sea unfortunately is also a scenario of great tragedy, as her hashtags collide with images that are very different from those of her selfies.