Calvino_Amico_Trapani

Verso l’inclusione sociale dei migranti nelle scuole

Dopo l’esperienza che le scuole hanno fatto a Lampedusa si è tornati a casa. Ognuno nella propria città, ognuno nel proprio istituto scolastico, portando a casa l’esperienza fatta con i migranti.

Nel contatto quotidiano con la propria realtà locale i docenti e gli studenti che sono rimasti profondamente colpiti dalla realtà delle migrazioni e dal dramma che vivono i migranti si sono messi  a pensare come rendersi cittadini attivi, come contribuire ognuno secondo le sue possibilità prima di tutto alla nascita di buone pratiche di inclusione sociale, di iniziative che portassero ad una reale integrazione dei migranti nei territori.

Le scuole della provincia di Vicenza si sono subito messe in moto per concretizzare il loro impegno.

PRIMA BOZZA DI PROPOSTA DI ACCORDO

Da questo sforzo nasce una prima bozza di proposta di accordo tra gli enti preposti e le scuole di tutta Italia che ha l’ambizione di trasformarsi in vero e proprio protocollo per dare la possibilità alle scuole di farsi concreti poli di aggregazione e inclusione sociale per tanti giovani immigrati coetanei dei ragazzi che frequentano gli Istituti Superiori italiani ma non hanno accesso a nessuna delle possibilità di crescita dei cittadini italiani.

Se è davvero riconosciuto che la società abbia una fondamentale funzione educativa e di formazione sia di carattere scientifico che sociale, civile e culturale, si ritiene quindi importante fornire ai soggetti che la popolano stimoli e opportunità.

BENEFICI PER LA COMUNITà SCOLASTICA:

  • sensibilizzare sul tema dei diritti umani
  • stimolare il confronto
  • favorire la collaborazione tra le istituzioni scolastiche
  • stimolare la consapevolezza del cambiamento in atto e della complessità
  • aprire progetti educativi o attività scolastiche a gruppi di richiedenti asilo
  • restituire feedback scritti e verbali durante la sperimentazione
  • verificare la progressiva riduzione della conflittualità sociale

BENEFICI PER LA CITTà:

  • fornire occasioni costruttive al fine di ridurre pregiudizi;
  • includere persone provenienti da diversi contesti culturali e sociali;
  • ridurre la conflittualità sociale.

BENEFICI PER I MIGRANTI:

  • alfabetizzazione e potenziamento linguistico
  • conoscere la cultura del paese ospitante
  • avere  stimoli intellettuale
  • favorire il recupero delle conoscenze personali
  • occupare proficuamente il tempo quotidiano
  • impegnarsi a favore della comunità cittadina che li accoglie

“PRIMA LA VITA, PER TUTTI”

In particolare   il progetto di accoglienza straordinaria all’interno delle scuole secondarie superiori denominato “Prima la vita, per tutti” sviluppato e confermato con il nulla osta per la firma ufficiale da diversi istituti scolastici di Vicenza

  • ITIS A. Rossi
  • I.I.S. Almerico Da Schio
  • Istituto professionale “B. Montagna”
  • Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Artistico “A. Canova”
  • Liceo scientifico G.B Quadri

prevede che ciascuna scuola aderente:
studi autonomamente iniziative congruenti con le finalità del progetto, di conseguenza organizzi percorsi di educazione alla cittadinanza specifici sui temi dei diritti umani, del diritto d’asilo e della civile convivenza
e quindi  attui iniziative educative didattiche interdisciplinari e culturali più articolate che prevedano la presenza  di richiedenti asilo volontari compreso tra 2 e 10 (a scelta della scuola).

bozza di proposta per inclusione sociale dei migranti

Tale proposta vuole di conseguenza farsi progetto pilota ed è qui in versione di bozza per essere reso partecipativo prima di essere siglato dagli enti competenti.

In una fase più operativa sarà possibile applicarlo da parte di tutte le scuole senza ulteriori approvazioni.

Per dettagli:
scarica la bozza del Protocollo d’intesa nazionale:

Enti coinvolti

  • Ministero Istruzione Università e Ricerca (MIUR)
  • Ministero dell’Interno attraverso le PREFETTURE
  • Universitá di Padova, CENTRO DIRITTI UMANI Rappresentato dal Professor Marco Mascia
  • Ass. IPRI – Rete CCP (Associazione Istituto Ricerca per la Pace-Rete Corpi Civili di Pace) Rappresentato da Maria Carla Biavati
  • Scuole secondarie superiori, enti locali, enti privati aderenti.