Una storia vera: la nostra storia

IIS Leonardo Da Vinci, Roma

Siamo un gruppo di studenti dell’IIS “Leonardo da Vinci” di Roma. In questo video abbiamo voluto descrivere la nostra esperienza, una storia vera di accoglienza e integrazione verso i rifugiati.

l’occasione per fare un’esperienza

Dall’inizio di quest’anno abbiamo partecipato ad un progetto “Giovani Ambasciatori Oxfam” finalizzato alla sensibilizzazione al tema dei richiedenti asilo.

Abbiamo avuto l’opportunità di svolgere un’azione concreta, incontrando alcuni rifugiati provenienti dai centri di accoglienza della Caritas, per insegnare loro l’uso del computer.

La nostra scuola, l’ IIS Leonardo Da Vinci, ci ha messo a disposizione un laboratorio d’informatica, per due ore a settimana. Per fare questi incontri noi abbiamo ricoperto il ruolo di tutor e abbiamo avuto l’occasione di parlare con questi ragazzi e di stringere amicizia.

Cosa è successo durante il laboratorio?

Alcuni si sono aperti, raccontandoci la loro storia, così semplicemente come succede tra amici, con naturalezza e spontaneità.

E’ stata un’esperienza così importante di arricchimento che ci ha spinto ha documentarla con un video per comunicare a tutti di non avere pregiudizi nei confronti di chi è meno fortunato perché su questo pianeta siamo tutti fratelli e abbiamo tutti gli stessi diritti…

Descrizione del Progetto

Noi docenti abbiamo inserito Il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” all’interno di  due progetti formativi, già in corso di sviluppo nell’ Istituto,  sui temi della cittadinanza europea attiva e, in particolare, del fenomeno migratorio e dell’accoglienza verso i rifugiati:   il progetto “Giovani Ambasciatori Oxfam” e il progetto “CO-Host”, promosso dalla FMD e dalla Microsoft Philanthropies.

Nel progetto OXFAM, gli studenti  hanno lavorato, nella prima parte dell’anno, sull’approfondimento dei contenuti e sull’organizzazione di un ”Forum dei giovani”, incontro/confronto sugli argomenti trattati con studenti di altre scuole di Italia, organizzato presso il nostro Istituto. Per la seconda parte dell’anno, hanno scelto di aderire, come azione concreta, al progetto CO_HOST che ha offerto l’opportunità di organizzare  nella nostra scuola una serie di incontri tra gli studenti e i rifugiati, con l’obiettivo  di abbattere i pregiudizi e gli stereotipi. Nove incontri, di due ore ciascuno, in orario extrascolastico,  per insegnare ai rifugiati ad usare gli strumenti tecnologici.

Durante questa attività, gli alunni si sono organizzati con responsabilità ad agire da tutor mostrando  grande spirito di iniziativa. Si sono messi in gioco come facilitatori naturali dei processi di integrazione, grazie al codice digitale, linguaggio ponte tra culture diverse. Al fianco dei migranti hanno  insegnato loro l’uso del pc e di Internet, li hanno supportati nell’apprendimento della lingua e cultura italiana e, stringendo rapporti interpersonali con loro, li hanno aiutati nel difficile processo di inserimento nella società.

Contemporaneamente si sono impegnati a  parlare inglese e francese allo scopo di comunicare ed è stato utilissimo per loro per comprendere l’importanza di sapere usare con competenza una lingua straniera. E’ stata anche organizzata una partita di calcio, tra studenti ed immigrati, allo scopo di suggellare,  attraverso il gioco e lo sport di squadra, i valori dell’accoglienza e dell’amicizia. Quando, poi,  è arrivata la proposta di partecipare al  concorso “L’Europa inizia a Lampedusa”, i nostri studenti vi hanno aderito con entusiasmo, con l’intento di  diffondere, attraverso  un video,  questa loro esperienza, tanto emozionante quanto autentica.

Il docente Referente

       Maria Sofia Sessa