Sea: a way to hope!

Istituto polispecialistico San Paolo Sorrento (NA)

Descrizione dell’opera

Gli allievi della classe IV A (attuale V A) ad Indirizzo Servizi Commerciali dell’Istituto Polispecialistico “San Paolo” di Sorrento, nell’ottica di una dinamica e interiorizzata partecipazione alle problematiche attuali, hanno partecipato con vivido entusiasmo al concorso “L’Europa inizia a Lampedusa” proponendo un video “a più mani”.

Vi si inscena con grazia e levità una danza dal sapore interculturale: una ragazza, Nadia Noemi, e un ragazzo, Roberto, tessono armonie gestuali sulle note di una canzone scritta e cantata dagli alunni stessi. Il mare, veicolo di spostamenti e viaggi, speranze e tragedie, fa da sfondo ad un incontro che si configura come uno scambio, e quindi un arricchimento visivo e sensoriale, ma anche ad un contrasto tra colori (bianco e nero) di pelle e di vestiario, generi musicali (classico e rap), stili (elegante e casual), movimenti (tradizionale e di rottura, fluido e cadenzato).

Il testo stesso della canzone (scritto da Antonino e Roberto) è una commistione anche di lingue diverse (italiano e inglese) e, nel momento in cui viene cantato (da Francesca, Roberto, Antonino e Andrea) diventa, a tratti, corale così come le voci degli immigrati che, quasi, all’unisono sembrano invocare e richiedere il nostro “aiuto”. Esso racconta di un passato di lacrime e catastrofi, di madri e figli allontanati prepotentemente, di armi, scoppi e urla. La risposta degli adolescenti, la soluzione ad un fenomeno così attuale, non poteva essere che un inno alla vita che, qui, si traduce in danza, musica, parole, suoni, colori; un messaggio, in ultima analisi, di speranza e di solidarietà.

LE VERSIONI E LA SCELTA DEL TITOLO DEL VIDEO

Il video ha conosciuto diverse versioni sulla base delle modifiche apportate di volta in volta dagli allievi al testo della canzone e, conseguentemente, alle registrazioni delle parti danzate. Originariamente, seppur composta per essere cantata, non è stata registrata la sezione in inglese che compare invece nella versione definitiva accompagnata dalle movenze dell’alunno Roberto, autore, tra l’altro, dei suddetti versi in lingua straniera.

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La scelta del titolo è stata presa dalla classe nella sua interezza. Le proposte erano molteplici, ma tutte volevano in qualche modo sottolineare l’importanza attribuita al mare, unica possibilità di sfuggire, almeno geograficamente, al dolore.  Successivamente si è pensato di giocare con la pronuncia italiana del termine inglese “sea”: il mare, appunto, ma anche “sì”, ossia avverbio di affermazione, una sola sillaba con la quale i ragazzi del nostro istituto vogliono manifestare solidarietà verso chi è meno fortunato, impegno ad uscire dal proprio recinto per incontrare l’altro, speranza per un futuro diverso, migliore.

IL TESTO DELLA CANZONE

Non restare sempre nella stessa posizione
Perché è molto lontana la tua destinazione
E non lasciare mai la tua passione
Perché così completi la tua missione

Ragazzi da un paese sempre molto lontano
Vengono qui a chiederci una mano
Chi si è perso per mezzo della via
O chi al sicuro senza famiglia In Italia
E non finiscono mai queste storie
Che ormai ci sono rimaste nelle memorie
Una mano noi sempre ve la diamo
noi il prossimo sempre lo aiutiamo
Sempre di più se possiamo
Perché noi capiamo
Specialmente quando stai in difficoltà
So che ad aiutare non bisogna aver chissà che facoltà
In questo pianeta Terra chiamato Mondo
Per sistemare le cose c’è sempre un modo
Qui bambini e giovani in cerca di un vita migliore
Dopo aver passato una vita di dolore
Vogliono solo riuscire ad amare e a lavorare
Perché tutti questi episodi non si dimenticano
Rimangono come ricordi di avventura
Poi studierai per avere un po’ di cultura
Per quello che ci servirà nella vita futura
Cioè la crescita di una creatura

 

Non restare sempre nella stessa posizione
Perché è molto lontana la tua destinazione
E non lasciare mai la tua passione
Perché così completi la tua missione

Non restare sempre nella stessa posizione
Perché è molto lontana la tua destinazione
E non lasciare mai la tua passione
Perché così completi la tua missione

It’s never too late
To Make things great
Never start to rush to much
Because the cash can make you crash
Believe always in your ambition
And you’ll be cool in another situation
Maybe now you aren’t in our zone
But remember always where you’re coming from
Don’t stay always in the same position
Because is far your destination
Don’t try to be someone else
But be always yourself

Never leave back your passion
And at the end complete your mission
Maybe in the past wasn’t funny
But you lucky and you should be happy
You are not there you are here
So now you got the opportunity everywhere
If you put our passion on list one
You gonna be the number one
I can’t explain  Your own pain
But can say again
You my brother
And my sister
Not never

Non restare sempre nella stessa posizione
Perché è molto lontana la tua destinazione
E non lasciare mai la tua passione
Perché così completi la tua missione

Della mia vita non ricordo molto
A parte quel Kalashnikov puntato al volto
Non dimenticherò mai quel rumore assordante
Spari e urla rendevano tutto agghiacciante
Urlavo aiuto ma nessuno sentiva
Pregavo Dio mentre stavo alla deriva
Una Nave mi porta lontano da questa guerra
Mentre i miei occhi sognano di sbarcare a Terra
Ho visto mia Madre in lacrime abbracciarmi
Figlio mio poggeremmo un fiore su queste armi
Non ho perso la speranza posso ancora vivere
Sono sicuro che il mio destino è ancora da decidere.

Autori: Fiorentino Antonino e Franceschini Roberto
Cantanti: Barbato Andrea, Fiorentino Antonino, Franceschini Roberto, Mastellone Francesca
Coreografie: Celentano Nadia Noemi e Franceschini Roberto