IS Villari -Napoli

Salve a tutti, ci presentiamo:
siamo quattro studenti dell’Istituto Superiore “Pasquale Villari” di Napoli: Maria Saiz, Fabiana Amato, Priscilla Donkor e Mauro Esposito.
f3Da diversi anni, nella nostra scuola, vengono attivati percorsi e laboratori interculturali, coordinati dalla Prof.ssa Daniela Barretta, aventi quali obiettivi prioritari da un lato, l’inserimento attivo e consapevole nella comunità scolastica degli studenti stranieri neo-arrivati; dall’altro, la conoscenza ed il reciproco “incontrarsi” tra noi alunni del Liceo Villari e gruppi di “minori stranieri non accompagnati” (msna), seguiti, in dinamiche di integrazione nel tessuto socio-culturale napoletano, dagli operatori sociali della Cooperativa sociale Dedalus.

f4Tali attività afferiscono ad una progettualità continua in Istituto, e risalente all’anno scolastico 2008-2009, dal titolo “Percorsi di migranti e città plurali: la tua storia, la mia storia”.
In particolare poi, nel corso di questi ultimi due anni scolastici, ci siamo concentrati su due nuovi progetti, focalizzati sul contrasto a ogni forma di discriminazione e intolleranza e sul tentativo di arginare l’abbandono scolastico, da parte dei minori stranieri inseriti nel nostro istituto: Non perdiamoci di vista, in collaborazione con la Cooperativa Sociale Dedalus, e Underadio, in collaborazione con Save the Children.

 

 

Non perdiamoci di vista
La Peer Education è una strategia educativa che mira a favorire la comunicazione tra adolescenti: una comunicazione reciproca e continua che attiva lo scambio di informazioni ed esperienze tra pari. Questa pratica va oltre il momento educativo e diviene una vera e propria occasione per il singolo adolescente, il gruppo dei pari o la classe scolastica, per discutere liberamente e sviluppare momenti intensi di confronto.
Gli interventi di Peer Education fanno leva sull’interazione sociale tra adolescenti: sentendo di avere qualcosa in comune con un’altra persona e condividendo con lei le stesse problematiche o esperienze adolescenziali, questa persona viene considerata un interlocutore perfetto, di cui ci si può fidare, e ciò influenza la reciproca modalità di agire e di pensare.

f5

Al Liceo Villari, adottando questa strategia del peer to peer, abbiamo portato avanti, negli anni scolastici 2014-2015 e 2015-2016, il progetto Non perdiamoci di vista, che ha avuto come finalità generale quella di ridurre il tasso di abbandono scolastico da parte dei minori stranieri inseriti nelle scuole secondarie napoletane di I e di II grado, attraverso interventi rivolti sia a garantire un adeguato sostegno ai percorsi di studio degli alunni stranieri neo-arrivati, sia a favorire una più corretta e pari relazione tra le ragazze e i ragazzi stranieri e le loro famiglie con il sistema scuola.
Abbiamo lavorato molto sul nostro ruolo di Peer Tutor, in modo da aiutare i ragazzi stranieri al meglio. Per noi un tutor deve essere un amico “che motiva”, un agevolatore del percorso scolastico, un consulente per ogni dubbio e soprattutto un punto di riferimento per ogni problema, anche al di fuori delle pareti scolastiche.

f7

I Peer Tutors si sono occupati dei ragazzi di nazionalità non italiana, arrivati da poco in Italia a seguito del progetto migratorio delle famiglie di appartenenza. Noi Peer Tutors li abbiamo seguiti in attività di sportello extracurriculare, non soltanto in relazione all’apprendimento della Lingua italiana, ma anche in relazione al supporto scolastico per le altre discipline.
Inoltre, abbiamo dato vita anche ad una “redazione interculturale”, che si è occupata di diffondere le nostre iniziative sul web, attraverso il nostro blog (www.esperienzeconilsud.it/nonperdiamocidivista) ed i social network.
Il progetto ha dato ottimi risultati, dal momento che i ragazzi non italiani hanno conseguito buoni risultati e hanno anche stabilito dei buonissimi rapporti con noi tutors, su cui ormai possono sempre contare.

Underadio “la web radio under 18 contro le discriminazioni”
Underadio è un progetto a carattere educativo che coinvolge studenti italiani e studenti di origine straniera in azioni di sensibilizzazione, informazione e comunicazione sui temi dell’integrazione e del contrasto a tutte le forme di discriminazione e intolleranza, attraverso la realizzazione di UndeRadio (www.underadio.it), una web radio tematica e partecipativa gestita dagli studenti delle scuole coinvolte, con la realizzazione e messa in onda di un palinsesto quotidiano, e di eventi di sensibilizzazione sui territori.  Il progetto promuove la conoscenza dei diritti dei minori e delle responsabilità dei giovani cittadini, lo sviluppo di percorsi ed esperienze di integrazione e non discriminazione, il dialogo interculturale, la realizzazione di un’informazione corretta e priva di pregiudizi, lo sviluppo di strumenti idonei a contrastare le discriminazione. Queste attività sono promosse e realizzate attraverso la pratica della partecipazione e l’uso critico e consapevole dei nuovi media.
Gli assi principali sui quali il progetto “UndeRadio” interviene sono: l’uso di linguaggi espressivi e partecipativi per l’integrazione e la partecipazione; l’uso delle nuove tecnologie digitali nella didattica per l’integrazione;la costruzione e lo sviluppo di narrazioni orientate al contrasto alle discriminazioni.
La scuola, intesa come laboratorio di cittadinanza attiva e luogo in cui si realizzano pratiche di partecipazione fondate sul pluralismo e sul rispetto delle diversità, è il punto di partenza e il luogo di identificazione dei beneficiari diretti e indiretti, ma UndeRadio estende il proprio intervento anche all’extra-scolastico per poter offrire agli studenti spazi e tempi di applicazione e sperimentazione di forme di integrazione e aggregazione giovanile; momenti di incontro fra studenti di scuole e città diverse; occasioni di sensibilizzazione dei territori, a vantaggio di un sano protagonismo sociale.
Underadio punta quindi a diventare il canale di comunicazione e mobilitazione dei ragazzi per Save the Children. Così la web radio diventa strumento propulsivo, e al tempo stesso punto di vista privilegiato, circa le aspettative, le idee e gli approcci all’integrazione e alla non discriminazione, che i ragazzi praticano e vivono, in un percorso di comunicazione e formazione fra pari.
La comunicazione che si intende sperimentare è quella che non si affida unicamente ai circuiti mainstream ma nasce e si sviluppa dalla pratica quotidiana e collettiva dei ragazzi e delle ragazze del progetto, intesi come cittadini della società di oggi e quindi soggetti attivi di parola. La comunicazione così intesa nasce dal basso in maniera partecipata e si serve degli strumenti comunicativi digitali oggi alla portata di tutti, quali la web radio.

Un pensiero su “IS Villari -Napoli

I commenti sono chiusi.