IIS Giuseppe Garibaldi – Macerata

Nel desiderio di conoscere quanto l’Italia sta operando in qualità di Paese in prima linea nel Mediterraneo nelle operazioni quotidiane di soccorso ed assistenza ai migranti, la classe III A ha svolto con la docente Grazia Di Petta un percorso di consapevolezza sulle problematiche delle migrazioni. Nello specifico delle aree disciplinari linguistiche e storiche, è stato condotto un lavoro di ricerca e analisi sulle seguenti tematiche: corridoi umanitari; transito tra Paesi e misure di contenimento attraverso la lettura comparata di testi (Convenzione di Ginevra e Regolamento di Dublino), di articoli e di fonti storiche sui movimenti migratori che nel corso dell’Età Tardo-Antica e medioevale hanno segnato la nascita di nuove forme di civiltà. Il gruppo composto dalle studentesse Alessandra Ciccola, Elisabetta Garbuglia, Laura Ginobili e Alice Pettinari, che hanno preso parte al progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”,  ha agito attraverso la realizzazione di tre fasi:

  1. A)studio delle problematiche relative alla migrazione e all’accoglienza; studio della normativa; conoscenza delle politiche messe in atto nel Comune di Macerata attraverso un incontro con i referenti istituzionali: Sindaco, Vice Sindaco, Assessore alle politiche sociali, integrazione, inclusione e cooperazione sociale, rappresentante dell’ufficio Programmazione e progettazione sociale del Comune di Macerata, responsabile del progetto SPRAR;ascolto della testimonianze di un rifugiato affrontando i seguenti aspetti: le persecuzioni nel paese di origine, la fuga, il viaggio e l’accoglienza in Italia;
  2. B)rilevazione del grado di percezione dei compagni di classe sulle problematiche indagate attraverso la somministrazione di un primo questionario, dell’impostazione di una unità di apprendimento da rivolgere ai propri compagni per ampliarne le conoscenze e somministrazione di un secondo questionario
  3. C)rilevazione di un probabile cambiamento del grado di percezione in considerazione dell’apporto conoscitivo attuato, attraverso l’analisi dei questionari, la tabulazione delle risposte e la lettura comparata dei dati.

Il video “Coltivare l’accoglienza” documenta le varie fasi del percorso. Si precisa che durante le riprese Musa, il rifugiato, ha chiesto espressamente di non comparire in posizione frontale, pertanto la registrazione dell’audio risente di qualche alterazione nel volume.