Haiku per Lampedusa

LM V. Cardarelli La Spezia >>

 

Il percorso dei  ragazzi della terza Liceo Musicale è partito dall’acquisizione di informazioni e documenti riguardanti la tematica  proposta e dalla visione del film “Fuocammare” di Gianfranco Rosi.

Dopo aver discusso vivacemente, gli allievi  hanno deciso  di realizzare alcuni brani musicali e  di elaborare testi poetici sotto forma di haiku, un antico genere  lirico giapponese che si articola in tre versi, rispettivamente di 5-7-5 unità di suono, che, nella scrittura occidentale, diventano sillabe.

Tale  composizione poetica  ci è parsa   la  più efficace ad esprimere le profonde emozioni provate  di fronte al dramma degli sbarchi  sia per la sua essenzialità sia  per la corrispondenza alle  abitudini comunicative dei ragazzi.

Gli haiku, realizzati individualmente , sono stati sottoposti al giudizio e alla revisione del gruppo: alcuni sono stati eliminati, altri modificati. Per questo abbiamo scelto di non indicare l’autore del singolo brano, ma  il nome dei ragazzi coinvolti nel progetto e cioè  Irene Alberti, Stefano Ferdeghini, Giacomo Giacalone, Lorenzo Masini, Alessio Santini e Samuele Spinetta.

Liceo Musicale – Istituto di istruzione superiore V.Cardarelli – SP

A Lampedusa
ci riporta il mare
anime perse.

Onde dolenti
trangugiano anime
spezzando vite.

Illusione, certezza
nessuno lo sa.
La speranza è nel mare.

Cercate pace
fuggite la guerra
arrivate qui.

Urla lontane
altre anime volano via
silenzio del cuore.

La gola secca
il caldo asciutto
il cuore sazio.

Luci al largo
gli occhi dei bambini
rimasti soli.

Autunno inverno
primavera estate.
La gente a mare.

Ci si aiuta
tra futuri risorti
vivi e morti.

Male dal mare
nascondo il dolore
mio figlio ride.

Eco lontana
di urla e lamenti.
Piove. Adesso.

Differente è.
Sale sulla pelle ha,
arriva ora.

Tese le mani
Spariscono in mare
Sogni delusi