Istituto Leonardo Da Vinci Genova

Viaggio nel Buio

Liceo scientifico statale Leonardo da Vinci Genova

IMMIGRAZIONE

Uno dei temi più discussi, una parola che negli ultimi anni riempe la bocca della maggior parte della popolazione, spesso utilizzata senza attribuirle il giusto peso, estraniandola dal suo vero significato.

Numerose sono le richieste d’aiuto che giungono al nostro paese da chi, soffocato dalle difficoltà, non trova soluzioni diverse dalla fuga.

Viaggi pericolosi, lunghi, costosi, che non assicurano nulla, danno solo speranza a persone che, nel proprio paese, di speranza non ne hanno più.

Moltissime storie di uomini, donne e bambini in fuga da un destino crudele e ingiusto, come quella di Diakite, un ragazzo che ho avuto la fortuna di conoscere insieme alla mia classe durante un conferenza sul tema dell’immigrazione, il racconto della sua vita in Mali , il viaggio verso la felicità, la sua speranza, ma soprattutto la sua immensa voglia di vivere mi hanno colpito molto, e dalla sua esperienza ho tratto spunto per il mio racconto.


LEENA

Ciao mi chiamo Leena ho undici anni e abito in un piccolo paesino nella periferia di Napoli, non da sempre però, prima avevo un’altra casa, altri amici, la pizza non era il mio piatto preferito, non avevo una cameretta tutta mia, un letto caldo, acqua cristallina da bere, notti silenziose da dormire; prima abitavo giù, in Sudan.

La vita era difficile, mamma e papà non li vedevo quasi mai, lavoravano, tantissimo. I soldi, spesso, non bastavano, a volte il mio papà non mangiava, mi diceva di non aver fame, ma io sapevo.

A scuola non ci andavo più, costava, troppo, inoltre era lontana, i bombardamenti erano sempre più numerosi e il tragitto per raggiungerla sempre più pericoloso.

Passavo le giornate tra le macerie, a giocare con i miei amici: acchiapparella, nascondino, tentavamo di ingannare il tempo e la paura con il sorriso; la notte pregavo, pregavo di ritrovare i miei genitori sempre lì, accanto a me, la mattina seguente, avvolti nella coperta stracciata che ci proteggeva dal freddo, pregavo di rivedere la luce, il sole, il cielo azzurro con le sue bianche e morbide nuvole.

Le esplosioni, gli scoppi, i corpi morti di amici e conoscenti straziati a terra erano sempre più frequenti, il rumore assordante degli elicotteri nemici più spaventoso ed inquietante, e la possibilità di sopravvivenza si vanificava; partimmo.

Ricordo ancora la stanchezza, le mie piccole e fragili gambe erano doloranti, la fame sempre più opprimente, ma non mi fermavo, un piedino davanti all’altro, continuavo, nella speranza di una vita migliore.

Camminammo per giorni e giorni, non so con precisione quanti, ero piccola, forse non sapevo nemmeno contare, capitava che incontrassimo poliziotti che chiedevano soldi , erano insistenti, violenti, e le minacce che subimmo furono spaventose; spesso non avevamo un riparo dove passare la notte, a volte dormivamo in scatoloni di cartone, ninnati dallo squittio incessante dei topi.

Gli ostacoli furono moltissimi, i pedaggi da pagare troppi e i soldi per pagarli troppo pochi; Presto fummo presi in ostaggio, imprigionati, insieme a tantissimi uomini, donne e bambini, in cerca di felicità come me, il mio papà e la mia mamma.

Venivamo picchiati, denigrati, minacciarono papà di morte e mamma, come altre donne, ogni tanto, veniva portata via, in una stanza vicina, urlava, piangeva, mentre loro, quegli spregevoli uomini incappucciati, ridevano. La paura si trasformò presto in ribrezzo, odio e rabbia, riuscimmo a scappare, dopo molta sofferenza, ma scappammo.

Fummo costretti a fermarci in una piccola cittadella per un paio di settimane, non avevamo più soldi, papà andava alla ricerca di lavoro di giorno mentre mamma la notte; ero impaziente, volevo riprendere il viaggio il prima possibile, arrivare là, dove, come aveva detto papà, tutto brillava.

Ci rimettemmo in cammino. Pagammo l’autista che ci avrebbe portato sino in Egitto, ci stipò nel camion e ci impose il silenzio, fu un viaggio teso, ne andava della nostra vita futura, c’era paura, ma anche tanta speranza. Non ci furono interruzioni durante il viaggio, fu lungo.

Il buio, quel silenzio quasi assordante, i gemiti dei bambini che lamentavano la fame, le promesse dei grandi in cui, ormai, non credevo più, resero il viaggio quasi insopportabile, volevo urlare, scappare, e correre finchè ne avrei avuto le forze; non lo feci, forse fu l’istinto di sopravvivenza a tenermi lì, seduta, contro

la parete del camion, forse non ero audace come credevo, mi mancò il coraggio, o forse, in fondo, a tutte quelle cose belle che mi raccontava il mio papà sull’Italia, ci credevo ancora.

Giunti in Egitto restava solamente un ultimo ma pericoloso passo, c’era solo il mare da vincere, quel mare nero, profondo, tumultuoso, assassino molte volte.

Ricordo molto poco dei giorni prima della partenza, erano pieni, frenetici, mamma e papà erano agitati, io stavo in disparte invece, osservavo, ma ero assente, avevo troppa paura credo, cercavo di non pensare, di evitare i problemi e i timori.

Era mattino presto,il sole non era ancora totalmente sorto, non dovevamo farci notare, pagammo lo scafista e ci imbarcammo sul peschereccio; eravamo moltissimi: donne, bambini, madri, padri, nessuno fiatava, tutti erano spaventati da quel viaggio che avrebbe potuto segnare un nuovo inizio ma anche una drastica e infelice fine.

Il mare scuro e tempestoso che ci scaraventava ed aggrediva sembrava non finire mai, i bambini come me cominciarono a piangere, i genitori tentavano di calmarli, la paura della morte si faceva sempre più persistente, l’acqua iniziò ad entrare nel motoscafo, vedevo la terra, irraggiungibile ormai, l’imbarcazione iniziò ad affondare, c’era chi tentava la salvezza a nuoto, chi piangeva, chi urlava, ero terrorizzata: svenni.

Sento ancora quelle voci, sconosciute, mi chiamavano, conoscevano il mio nome, aprii gli occhi, mi vidi circondata da una massa informe di persone che ancor non riuscivo a mettere bene a fuoco, erano tutti vestiti di bianco, angeli forse?

Mi coprirono, mi offrirono qualcosa da mangiare, raccontai loro tutto, la mia storia, i miei timori, della mia mamma e del mio papà che non sapevo dove fossero, mi aiutarono.

Nel tempo di pochi giorni i soccorritori riuscirono a mettersi in contatto con i miei genitori, mi raggiunsero al campo profughi, ero felice.

E’ passato qualche anno, è stato difficile, ambientarsi, riprendersi ma ora sono qui, nella mia nuova e sicura casa seduta sulla mia sedia rosa, davanti ad un computer a raccontare la mia storia, la mia nuova me e la mia nuova vita.

Immigration

This is one of the words we frequently hear in our life through newspapers, television, Internet and many other information tools.

Considering that we often hear this word sometimes we do not give it the appropriate weight and importance. It is significant to understand that behind a simple word may be problems and consequences. There are many reasons why a population comes to leave their land and it often happens because they are obliged to do it for reasons that must not be undervalued, such as: the wars , poverty and food shortages due to famine, natural calamities, religious persecution and the hope of finding prosperity in a new country.

It is not always possible to migrate to a more developed country because, considering that the economic opportunities are scarce, they have to cope with difficulties and dangers. Italy, like other European countries, is one of the destinations that they try to reach hoping to find a better life; unfortunately this is not always the case because too often we hear that money is never enough to accommodate all people who need help.

Once in Italy immigrants are so very often obliged to exist clandestinely to avoid being sent back to their own land.

Another problem is that often they do not have a job and so they are subjected to black market and cannot but join criminal organizations. Fortunately, there are also associations that deal with people in difficulty and we have had the opportunity to meet one of their members during a conference about the story of a boy who had escaped from Mali. He finally could realize his dream, he has become a football player and a coach for children in this sport.

After all there is only a short span of sea between us and them.

Risposte

Vedo il sole ma non vedo la luce
vedo il mare ma non dove ci conduce.
Attorno a me, persone con grandi zaini
colmi di storie forse troppo pesanti;

gravi a tal punto da non riuscire a galleggiare
nel tanto amato e odiato mare.
Vedo la vita giocare a dadi con la morte,
vedo l'impotenza dell'uomo di fronte alla sua sorte.

Io, intrappolato in queste morse
dove l'unica certezza è l'incertezza
e dubbi le mie uniche risposte.

Ma è solo la mia consapevolezza
di questi soffocanti " Forse ",
che mi accompagna con amarezza...

Come partecipare all’edizione 2017

Anche quest’anno il Miur pubblica il concorso per la seconda edizione di “L’Europa inizia a Lampedusa” progetto destinato a studenti italiani ed europei tra i 16 e i 18 anni (terze e quarte classi delle scuole secondarie di secondo grado) con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani a temi della solidarietà e della cooperazione nei confronti dei migranti.

Giornata in memoria delle vittime dell’immigrazione

L’obiettivo è anche commemorare la “Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione”, istituita con la legge n. 45/20016.
Il 3 ottobre 2013 al largo dell’Isola di Lampedusa 368 migranti persero la vita in uno dei più tragici naufragi avvenuti nel Mediterraneo, nell’ambito delle migrazioni dal Nord Africa verso l’Europa.

A Lampedusa, dunque, al termine del Concorso, 200 studenti provenienti dall’Italia e dall’Europa si incontreranno per quattro giorni, sviluppando attività laboratoriali per approfondire e condividere i temi dell’accoglienza e del dialogo fra i popoli, commemorando così l’evento.

COME PARTECIPARE

Gli studenti sono invitati a produrre scritti, disegni, fotografie, video o prodotti multimediali individualmente o con lavori di classi ed inviare gli elaborati entro il 9 giugno 2017, scaricando il bando ufficiale  e compilando gli allegati A, B e C secondo le seguenti  modalità:

Gli insegnanti coordinatori dovranno allegare una scheda di progetto, redatta utilizzando esclusivamente il modello allegato (allegato A), per ciascun lavoro realizzato dagli allievi. È necessario che la scheda sia compilata in tutte le sue parti.

I partecipanti dovranno inviare i loro elaborati nei formati previsti all’articolo 4 del presente bando, unitamente alla scheda dell’opera compilata in ogni sua parte e alle liberatorie allegate al presente bando (Allegati B e C), entro e non oltre il 9 giugno 2017, tramite wetransfer nel caso di file di dimensioni superiori a 2MB, al seguente indirizzo mail: dgsip.ufficio4@istruzione.it.

Comunicato stampa

COMUNICATO STAMPA

“L’Europa inizia a Lampedusa”,
oltre 200 studenti da tutta Europa
per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione
Quattro giorni di workshop, laboratori, incontri ed esperienze sul tema

Workshop, laboratori, incontri e seminari. Ma anche testimonianze dal vivo e dibattiti. L’Europa inizia a Lampedusa, questo il titolo del progetto promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca in collaborazione con il Comitato 3 Ottobre. Oltre 200 studenti provenienti da tutte le regioni d’Italia e da tutta Europa, accompagnati dai loro docenti, si ritroveranno nell’isola dal 30 settembre al 3 ottobre 2016 a tre anni dal naufragio al largo delle coste lampedusane in cui persero la vita 368 migranti. I ragazzi chiamati a raccolta sull’isola parteciperanno a workshop, laboratori e incontri, volti a riflettere sui temi dell’immigrazione, dei diritti dei rifugiati e dei richiedenti asilo, dell’integrazione. E lo faranno in un luogo simbolo dell’accoglienza, Lampedusa.

Le attività saranno svolte con il supporto delle associazioni nazionali e internazionali  che collaborano con il Comitato 3 Ottobre e con il contributo del ‘Prix Italia’ della Rai, ospite dell’isola negli stessi giorni. Per gli studenti sarà un’occasione di apprendimento formale ed informale che si concluderà il 3 ottobre con le celebrazioni per la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione, a cui sarà presente il Sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone.

L’Europa inizia a Lampedusa è un progetto biennale finanziato con il Fondo Asilo Migrazione e Integrazione (FAMI) tramite il Ministero dell’Interno (autorità responsabile per la gestione di questo fondo). Nasce per sensibilizzare e informare gli studenti dell’ultimo triennio delle scuole secondarie di II grado creando percorsi didattici di conoscenza approfondita del fenomeno, proprio in occasione della ricorrenza del 3 ottobre 2013. L’UNHCR stima che dal 2011 ad oggi oltre 2.600 persone abbiano perso la vita in mare nel tentativo di raggiungere le coste italiane.

Nel corso della Giornata nazionale sarà siglato un accordo tra il Miur, il Comune di Lampedusa e Linosa e il Comitato 3 Ottobre, per istituire la “sezione giovani” del Museo della Fiducia e del Dialogo che ha sede nell’isola, con l’intento di raccogliere da tutta Europa pensieri, testimonianze e opere creative su questi temi, che interpretino l’idea di solidarietà e di incontro tra i popoli, fondati sulla reciproca fiducia.

 L’Europa inizia a Lampedusa proseguirà nel corso dell’intero anno scolastico e sarà portato avanti anche con un concorso per le scuole – italiane e di altri Paesi Europei – che andrà a raccogliere e selezionare le opere che saranno sin da ora prodotte per il Museo della Fiducia e del Dialogo e servirà ad individuare i partecipanti all’evento del 2017.

Tutte le informazioni sul progetto sono disponibili sul sito www.europalampedusa.it, punto di incontro virtuale per tutti gli alunni e gli insegnanti. Gli eventi a Lampedusa potranno essere seguiti in diretta social attraverso il profilo Twitter @EuropaLampedusa e sul canale Facebook (www.facebook.com/EuropaLampedusa/).

Roma, 26 settembre 2016

scarica il comunicato stampa

Scuole provenienti dall’Europa

GERMANIA
Karl Hildebrand
Heinrich-Böll-Schule, Schulstraße 100 65795 Hattersheim
Angelika Nucklies
Anisa Fakhri
Aslan, Melisa
Tim Niklas Bartnik
FINLANDIA
Mr. Antti Jokikokko
Department Head
Hanna Mari Katariina Pasanen
Pinja Katariina Kuha
Meri Elisabeth Niskanen
Darja Borisova
SLOVACCHIA
Mr Peter Kuľha DS
Mr Ľubomír Jašš
Gymnázium Antona Bernoláka, Ul. Mieru 307/23, 029 01  Námestovo, Slovak Republic
Jasso Lubomir
Ferdinand Jagelka
Michaela Florková
Žaneta Hrbková
AUSTRIA
Bruno Aumüller
Austrian Gymnasium,St. Johann im Pongau (Salzburg)
Ana Dipic
Hafner Nina
Julian Aigner
SLOVENIA
Gimnasium Antona Aškerca Ljubljana
Matjaz Zorko
Jan Krivec
Miha Cerar
Matija Grm
IRLANDA
Mr. Billy Redmond
St. Laurence College Loughlinstown, Dublin 18
Susan Mulholland
Brandon Broughal
Kevin Arandela
Aron Whelan
GRECIA
Euripides Hatjiparaskevas 3°
Liceo Generale di Mitilene
Pavlakelli Stavroula
Chachlios Michail
Panagiota Kariotou
Psomadelli Maria
SVEZIA
Gymnasium skovde, Västerhöjd
Malin Hoffman
Elif Can
Elin Lundh
Vilma Holmgren
LETTONIA
Dita Lapina
Riga State Gymnasium no 3 Riga
Julija Oceretnaja
Daniela Lipcika
Elvita Maskalane
Nils Toms Lauls
EASIE
Victoria Soriano de Gracia
Maria Kyriazopoulou

Scuole italiane partecipanti

ABRUZZO
IPSIAS “Di Marzio-Michetti” Pescara  ~ video ~
Docente: Maria Letizia D’Annibale
studenti:
Francesco cancelli
Luigi Bellante
Merit Eromosele
lisa papponetti

BASILICATA 
IPSSEOA di Pasca Potenza
Dirigente Scolastico: Cancro Rosalinda
Pontiliano Domenico

BASILICATA 
Liceo Fermi di Policoro Policoro (MT)
studenti:
Benevento Assunta
Maria Stigliano
Omar Bello
Salvatore Donadio
Greta Di Benedetto

CALABRIA
ITI “Scalfaro” Catanzaro
Docente: Dardano Antonio
studenti:
Trovato Clara
Manila Pugliese
Flaminio Villa
Lara Leone

CALABRIA
IIS ITCG-IPA Diamante Cosenza
D.S. Smeriglio Concetta
studenti:
Colaiacovo Francesca
Angela Ricca
Sabrina Maffeo
Alessandro Crescente
Salvatore Adduci

CAMPANIA
LS “P.Villari” Napoli
studenti:
Barretta Daniela
Priscilla Donkor Mary Amoa
Fabiana Amato
Maria Saiz
Mauro Esposito

CAMPANIA
Liceo  “Regina Margherita” Salerno
studenti:
Scocozza Paola
Olga D’angelo
Chiara Palmieri
Antonella Pontecorvo
Alessia Zarra

EMILIA ROMAGNA 
IP “Versari-Macrelli”
docente: Fausta Maltoni
Leda Bartoletti Cesena (FC)
studenti:
Prati Alessandra
Hicham El olmari
Kaoutar Harkane
Sabina Pantiru
Besem Zammouri

EMILIA ROMAGNA
IIS “Einaudi” di Ferrara
docenti referenti: Fedozzi Isabella
Marchianò Giovanna Ferrara
studenti:
G. Marchianò
Gianni Bottoni
Greta Eleonora Legnani
Giada Galletti
Chiara Malaguti
Elisabetta Raho

FRIULI VENEZIA GIULIA 
Liceo Scientifico “Galileo Galilei” Trieste
Docente referente: Filippo Tarsia
studenti:
Anna Trost
Francesco Gregori
Giovanni Pierdomenico
Mattero Gianeselli

LAZIO
IIS “Ambrosoli” Roma
Docente referente Mori Piergiorgio
studenti:
Valeria Bertinelli
Alessio De Luca
Paolo Pini
Francesca Zarrella

LAZIO
IMS “Vittorio Gassman” Roma
Docente referente: Fefè Simona
studenti:L’Europa inizia a Lampedusa
Elisa Celletti
Francesca Casadei
Francesco Giarnera
Laura Rossi

LOMBARDIA
Docente referente IIS “Paolo Frisi” di Milano
Saccone Antonina
studenti:
Edoardo Carriero
Greta Gironi
Noemi Romanelli
Romina Petrilli

LOMBARDIA
docenti referenti IIS “P. Sraffa” Crema Cremona
Fischietti Pietro
studenti:
Sara Paternazzi
Giada Oddo
Cireta Areni
Giulia Giussani

LIGURIA 
DS IPSIA “A. Odero” Genova  ~ video ~ People on the move (materiali in Power Point)
docente referente: Roberto Solina
studenti:
Guaraglia Elena
Diego Pedemonte
Kamal El baddadi
Federico Ligi Barboni
Flaviano Dellepiane

MARCHE
IIS “Garibaldi” Macerata
docente referente: Grazia Di Petta
studenti:
Laura Ginobili
Elisabetta Garbuglia
Alice Pettinari
Alessandra ciccola

MARCHE
LS “Galilei” Ancona
docente referente: Silvia Pascucci
studenti:
Sara Filippetti
Marie Juliette Lizzardi
Giulia Mancinelli
Pietro Ricci

MOLISE
IISS “Fermi-Mattei” Isernia
docente referente: Vecchiarelli Maria Rosaria
studenti:
Giuliana Santucci
Erika Castiello
Irene Antenucci
Nikole D’agnone
MariangelaOrlando

MOLISE
D.S. Costantini Anna Rosa
IO di Montenero di Bisaccia Campobasso
Docente partecipante: Paola Giordano
referente progetto: Pietro Bontempo
studenti:
Marraffino Chiara
Padiglione Rossella
La Verghetta Francesca Pia

PIEMONTE
D.S. Barra Anna Maria
IS “Aimone Cravetta” Savigliano (Cuneo)
studenti:
Anna Maria Pellissero
Cavigiolo Elena
Beolè Clara
Fadir Ibtissam
Budacu Selena

PIEMONTE
IS “Regina Margherita” Torino
docente referente: Inzerillo Giuseppe
studenti:
Ferragatta Bruno
Alessia Fortuna
Martina Provenza
Beatrice Sorugiu
Alice Russo

PUGLIA
D.S. D’Ambrosio Irma
Marilena Di Tursi (docente)
Viola Rossana (docente)
IISS “De Nittis-Pascali” Bari
studenti:
Annoscia Ginevra
Bellipario Giulia
Santandrea Chiara
Susca Ornella

PUGLIA
D.S. IISS “Lanza-Perugini”
Trecca Giuseppe Foggia
Silvia Gliatta
Federica Di Gianni
Giulia Lenoci
Chiara Di Toma
Domitilla Pastore

SARDEGNA
Docente referente Liceo Classico “A. Gamsci” Olbia
D’Alessandro Maria
Antonietta Sassari
Stefania Marcello
Ester Deriu
Luigi Giuseppe Meloni
Maria Claudia Mereu
Adelasia Ruiu

SARDEGNA
Docente referente Mulas Rosalba
Liceo Statale “E. d’Arborea” Cagliari
studenti:
Alessia Mullano
Federica Farigu
Francesca Espis
Laura Pinna

SICILIA
Liceo Linguistico Statale “Ninni Cassarà” Palermo
Salvatore Ingroia
Chiara Vincenza Mazzola
Sara Dorotea Di Marco
Claudia Di Peri
Silvia Sapio

SICILIA
IIS “Giudici Saetta e Livatino” Ravanusa (AG)
Docente referente Valenza Giovanni
Allegro Erika
Bracco Martina
Gangarossa Sonia
Gloria Lessia

TOSCANA
IIS “Sassetti-Peruzzi” Firenze
Docente referente: Teresa Giuliano
studenti:
Francesco Vitale
Najua Enahli
Cristella Liban
Giancarlo Cayog

UMBRIA 
IIS “Casagrande-Cesi” Terni
Docente referente Giovanna Sallemi
studenti:
Edoardo Gargagli
Lorenzo Moriconi
Riccardo Petrocchi
Sabrina Sperandei

VENETO
Docente referente: Caveggion Silvano
ITIS “Rossi” Vicenza
studenti:
Alberto Caberlon
Gabriele Emanuele Garbi
Giosuè Calgaro
Giorgio Diprima

VENETO
ISIS “Casagrande” Pieve di Soligo Treviso
Docente referente: Carbone Enza
studenti:
Edoardo Sech
Gioella Lorenzon
Ikram Sadak
Jing Jing Xu

i ragazzi del progetto "L'Europa comincia a Lampedusa"

Chi siamo

Il progetto nasce per dare vita ad un gruppo di lavoro misto: 30 studenti italiani delle quarte e quinte superiori con 10 docenti provenienti da tutte le regioni d’Italia, 128 studenti stranieri con 32 docenti provenienti dalle scuole d’Europa che hanno aderito al progetto, oltre a 17 rappresentanti dell’ Agenzia Europea per i Bisogni Educativi Speciali ei ragazzi del progetto "L'Europa comincia a Lampedusa" l’Istruzione Inclusiva, un’organizzazione indipendente che funge da nucleo di collaborazione per i suoi 29 paesi membri nel campo dei bisogni educativi speciali e dell’istruzione inclusiva con l’obiettivo migliorare le politiche e le prassi in materia di educazione rivolte a studenti con disabilità e bisogni educativi speciali. (pdf  documentazione informativa – pdf 5 messaggi chiave per l’educazione inclusiva)

I ragazzi lampedusani impegnati in prima linea

studenti di lampedusa

Il progetto educativo “IL VIAGGIO DELLA VITA” è un laboratorio esperienziale, proposto dalle scuole lampedusane già a partire dal 2012.  Il progetto,  inserito nel POF e attuato nella Scuola Primaria (classi IV e V), nella Secondaria inferiore (tutte le classi) e superiore (Liceo Scientifico, solo per alunni volontari delle classi del triennio) è organizzato e gestito dalla Fondazione Migrantes.

migrantesQuesta esperienza ha avuto un impatto positivo sugli alunni, in termini di acquisizione di conoscenze e competenze, ma che di valori e comportamenti nei confronti delle diverse identità culturali portate dalle persone straniere che transitano sull’isola.

Attività per la Secondaria di Primo Grado – Tutte le classi

Esplorazione di un paese africano da cui provengono le persone che passano a Lampedusa per chiedere asilo in Europa, con particolare riferimento ad alcune caratteristiche della società dove le persone sono nate e cresciute fra tradizione modernità (stili di vita, regole sociali, cultura, credenze) e alle dinamiche economiche e politiche che stanno all’origine della decisone di migrare.

L’obiettivo educativo di questo approccio è che le persone che ai nostri occhi appaiono senza niente e del tutto sprovvedute, possano rivestire gli abiti della dignità: una scoperta dell’arte di vivere delle popolazioni a cui appartengono i migranti che transitano sull’isola. Ma al tempo stesso promuoviamo una presa di coscienza delle realtà che sono all’origine della decisione di migrare, che spingono ad affrontare un viaggio così pericoloso e traumatico, senza alcuna certezza dell’esito finale; si tratta di scoprire le regole del gioco imposte oggi all’umanità dalla governance globale e locale.

Attività: “Cosa ci porta l’Africa” – Dopo la Costa d’Avorio e l’Eritrea, quest’anno sarà la volta della Tunisia.

Il lavoro parte dal ruolo fondamentale che hanno i “testimoni privilegiati” che vengono dalla Costa d’Avorio, dall’Eritrea e dalla Tunisia anche considerata la presenza di famiglie tunisine presenti ormai da molti anni sull’isola e famiglie lampedusane che vivono da anni in Tunisia.

Viene anche valorizzato  il rapporto esistente tra il Museo della Fiducia e del Dialogo di Lampedusa e il Museo del Bardo a Tunisi.

Attività per il Liceo Scientifico e i Servizio di enograstronomia e ospitalità alberghieraDestinatari: studenti volontari di III, IV e V anno

L’obiettivo generale è l’emersione e l’accompagnamento di “vocazioni sociali” tra gli adolescenti della secondaria superiore, da sviluppare attraverso attività di animazione rivolte ai più piccoli, tramite il gioco e altre espressioni creative. L’adesione è su base volontaria.

  • Primo livello (volontari del III anno): introduzione all’animazione e al ruolo di animatore attraverso il gioco educativo – Elementi di psicologia, pedagogia e tecniche di animazione dell’infanzia.
  • Secondo livello (volontari del IV anno): progettazione di iniziative educative – l’animazione attraverso la rappresentazione teatrale – L’animatore capace a comunicare – Elementi di psicologia, pedagogia e tecniche di animazione dell’età evolutiva.
  • Terzo livello (volontari del V anno): il coordinamento educativo – L’animatore capace a coordinarsi col territorio – Elementi di psicologia, pedagogia e tecniche di animazione di gruppo.

Per ciascun livello la formazione avviene tramite

  • Sessioni di aula semiresidenziali, 7 ore dalla mattina alla sera per un totale di 8 giornate.
  • Tirocinio pratico di 35 ore, distribuite tra novembre e maggio. 
L'Europa comincia a Lampedusa 2016

Virtual reality Prix Italia workshop

WORKSHOP: The Virtue of Virtual Reality. Immersive media and the future of journalism

Nell’era digitale i giornalisti stanno iniziando a rivolgersi alla realtà virtuale per aggiungere maggiore profondità alle notizie, per contestualizzarle e per aumentare l’empatia e la comprensione. I progetti che saranno mostrati porteranno gli utenti nei campi dei rifugiati o nelle case e nelle scuole distrutte durante il conflitto in Siria.

Il workshop include esempi sia di video storytelling a 360° sia di vera e propria realtà virtuale.

Intervengono:
Fredo De Smet, collaboratore Sandbox VRT;
Ville Juutilainen, giornalista Plus Desk YLE;
Mounir Krichane,  Project Manager RTS;
Peter Boyd Maclean regista per BBC Research Development/BBC NewLabs: 360 Storytelling; Koen Meyskens, responsabile innovazione Sandbox VRT;
Linda Rath-Wiggins, CEO VRagments;
Wilfried Runde, responsabile progetti innovativi DW;
Marta Soszynska, MSF Filmmaker;
Zillah Watson, caporedattore BBC R&D.

l’evento sarà seguito in streaming da www.radio6teca.rai.it e in videoconferenza con i centri di produzione Rai e con la sede di Palermo

Programme

friday September 30, 2016

Arrival and Accomodation

Saturday October 1, 2016
at Majorana school

h. 9.30- 12.00 Workshop for students
h. 9.30- 12.00 Workshop for students
h. 12.00-14.00 Making friend and Lunch
h. 14.00- 16.00 Students present the materials produced at school focusing on migration issues (e.g. writing, drawing, photography, videos, various types of multimedia etc.)
h. 16.00- 17.00 Students vote the best 3 opuses to be donated to the Museum of Dialogue and Trust
At Garibaldi Square
h. 19.00- 20.00 Dinner
h. 20.00- Movie and concert

sunday October 2, 2016

At Majorana School
h. 9.30- 12.00 Workshop for students
h. 9.30- 12.00 Workshop for
h. 12.00-14.00 Conosciamoci a pranzo
h. 14.00- 16.00 Students divide in groups for discussions
h. 16.00-17.00 Key points from the group  (a final document will be drafted)
Garibaldi Square
h. 19.00- 20.00 Dinner
h. 20.00  Movie and concert

monday October 3

h. 10.00 Visit at the protected marine area
Marcia verso la “Porta d’Europa”
h. 12.00 Commemorazione in mare con la Guardia Costiera