IISS Ambrosoli di Roma

Ecco il lavoro svolto dall’ IISS Ambrosoli di Roma, questo istituto è stato uno delle due scuole di Roma presenti alla bellissima manifestazione L’Europa inizia a Lampedusa. Momento centrale è stata la commemorazione il 3 ottobre del naufragio che nel 2013 coinvolse 368 migranti. Alcuni dei sopravvissuti sono presenti testimoniando l’orrore di quella notte. Gli allievi partecipanti sono Paolo Pini, Alessio De Luca, Francesca Zarrella e Valeria Bertinelli. Il docente accompagnatore è il prof. Piergiorgio Mori.

Una parte del lavoro è stato svolto in inglese:
The reception of asylum seekers system, today, is structured in stages:

  • The first step takes place in government centres, where asylum seekers remain the time necessary to establish their identity, do a medical screening and verbalize the request of asylum.
  • In the second step, the migrant, who has already formalized it, is welcomed in the territorial structures that make up the System of Protection for Asylum Seekers and Refugees (SPRAR)
    Finally, the reception system provides Extraordinary Reception Centres (CAS), sets up accommodation for the continuous flows of migrants seeking asylum.

Scarica il Power Point Europe starts in Lampedusa

IIS di Terni

Sfida alla globallizzazione dell’indifferenza – Terni

L’Istituto  d’Istruzione  Superiore  Professionale e Tecnico Commerciale  “CASAGRANDE-CESI “ di Terni  è il 2° Istituto Scolastico  d’istruzione  Superiore dell’Umbria per numero di  iscritti, ma è il 1° per percentuale di studenti provenienti da diverse  nazionalita’. Nella scuola sono  presenti ben 24 etnie  diverse.

Attualmente  l’Istituto  conta  1256 studenti, di cui 814 dell’indirizzo Professionale e 442 del Tecnico Commerciale.
La percentuale di presenza degli alunni stranieri  è molto alta rispetto al numero complessivo degli iscritti e rappresenta, infatti, circa il 20% del totale degli alunni.

La vocazione all’accoglienza dell’Altro, l’attenzione all’inclusione e alle dinamiche d’integrazione animano da sempre l’operato del personale dell’I.I.S.P.T.C. “Casagrande-Cesi” di Terni, la cui Dirigenza e i cui Docenti affrontano quotidianamente la sfida della creazione di ambienti di apprendimento efficaci, ma soprattutto sereni e funzionali all’espressione delle potenzialità di ciascun allievo.

Così, ogni giorno, ci si interfaccia con studenti provenienti da realtà diverse dalla nostra, gravate da situazioni socio-economiche ed esistenziali estremamente difficili, ma anche così ricche di personalità e valori  che costituiscono  un insostituibile arricchimento per il nostro panorama culturale.

Ecco il video per il progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”

Comprendere e agire diventano, allora, due azioni necessarie e performative, che azionano meccanismi di reciproca condivisione e di mutuo sostegno.

La comunità scolastica ha lavorato sull’incontro con l’altro, nella sua dimensione complessa e spesso contraddittoria. Gli studenti hanno svolto un ruolo di protagonisti nello sviluppo di questo processo che prevede l’accoglienza, la conoscenza reciproca, la narrazione, il rispetto della differenza, la comparazione culturale e l’immedesimazione come frontiera ultima per una convivenza civile. In questo contesto, l’identità  occidentale  europea e i suoi valori possono e devono dare una direzione univoca in un processo storico complesso e non facilmente risolvibile. La metodologia seguita dai docenti, in modo sinergico, è stata ed è quella dei lavori interdisciplinari di gruppo e di ricerca, con l’utilizzo  delle nuove tecnologie. Ma ogni occasione d’incontro è stata anche momento di condivisione ludica, con la conoscenza delle tradizioni, anche culinarie,  degli usi e costumi dei vari paesi (Feste interculturali).

Sulla scia delle parole pronunciate da Papa Francesco durante l’ultima Giornata Mondiale della Pace , l’ I.I.S.P.T.C. “Casagrande-Cesi” propone un percorso di riflessione che, partendo dall’esperienza diretta di ciò che significa ‘immigrazione’, si ponga contro quell’insidiosa ‘globalizzazione dell’indifferenza’ che oggi permea la nostra ‘società liquida’, così attenta alle forme di costante connessione interpersonale, ma anche, spesso, priva della facoltà di ‘vedere’ con occhio critico la realtà esterna che le conferisce forma e contenuto.

 

Siamo unici

UNICI è il lavoro prodotto dall’Istituto di Savigliano (Cuneo)
Il punto di partenza per tutte le classi è stato la somministrazione del questionario proposto; tra le risposte dei ragazzi alla domanda “Cosa significa per te accoglienza?”, ne troviamo alcune vaghe, altre stereotipate, altre molto belle, altre prolisse, quelle brevi sono le più dirette ed efficaci.

Alcuni esempi:
Abbraccio, accettare qualcuno per quello che è, comprendere senza   giudicare.

La classe di Ibtissain (indirizzo Servizi Sociali) con l’insegnante di Psicologia ha  riflettuto sulla paura del diverso, sullo straniero che percepiamo come una minaccia perché scardina i nostri equilibri e ci mette in crisi e ci ricorda quanto vulnerabili siano le nostre vite e il nostro benessere. Cercando di conoscere e comprendere le loro storie constatiamo però che qualcosa ci accomuna e accomuna tutti gli esseri umani: oltre a soddisfare i bisogni primari tutti gli esseiri umani ricercano la felicità, desiderano una vita migliore, sono animati dalla speranza.

La classe di Selena ha approfondito le storie di Aya, Syede e Tereke (presentate sul sito viaggidaimparare. it) ricercando notizie sui loro paesi di origine e ricostruendo la loro migrazione (quali difficoltà hanno attraversato e con quali mezzi, le difficoltà del viaggio. . .).

Le classi di Clara e Elena (indirizzo della Grafica e Comunicazione) hanno lavorato con gli insegnanti di Progettazione Multimediale per dare una veste grafica agli elaborati scaturiti dalle riflessioni maturate in classe. Sono stati realizzati degli studi grafici per la copertina e la testata di un quotidiano impaginando quindi i contributi degli studenti: ricerche, articoli, vignette ed   immagini.

La soluzione scelta per la forma visiva della testata allude, attraverso le sbarre intrecciate sullo sfondo, al vissuto di sofferenze. La parola UNICI emerge dallo sfondo evocando il desiderio di libertà e la speranza pi esenti in ciascuno di noi.

L'Europa inizia a Lampedusa

Scarica pagina uno – pagina due del quotidiano cartaceo ideato dai ragazzi

Europa inizia a Lampedusa

Il Viaggio – IIS Paolo Frisi Milano

“Meglio morire in mare che stare in Libia. In mare si muore una volta sola, se stai in Libia è come se morissi tutti i giorni”. 

Bakaryha poco più di 16 anni, è un minore ospitato in una struttura di accoglienza in Calabria. Viene dalla Guinea Bissau e ha raggiunto la Libia attraverso il Gambia, quattro settimane di viaggio nel deserto. “I letti dove dormivamo in Libia erano pieni di insetti, avevamo pagato per il viaggio, ma nell’attesa dovevamo lavorare per i padroni del posto. Gratis, come schiavi. Chi si rifiutava veniva picchiato. Ho visto gente morire sepolta a pochi metri da dove dormivamo.

Scarica il Power Point con il lavoro dei ragazzi

 Europa inizia a Lampedusa