Report iniziative post Europa comincia a Lampedusa

Iniziative post-Lampedusa nelle scuole

Dopo la tre giorni a Lampedusa, gli incontri con i sopravvissuti, i workshop tematici e gli scambi intrapresi con le varie realtà scolastiche del territorio possiamo azzardare un bilancio: incontrarsi, conoscersi e lavorare insieme è stato proficuo sotto molti punti di vista.

E’ stato prezioso confrontarsi con altre scuole superiori e licei, italiani e stranieri, scoprire le realtà e le iniziative locali attraverso i racconti dei colleghi e dei ragazzi.
Si è creato quel clima di consapevolezza che il progetto si prefiggeva. Si è trattato di un’esperienza forte per ragazzi ed insegnanti, che ha portato nel corso dell’anno all’organizzazione di eventi ed incontri un po’ dappertutto nelle scuole partecipanti.

Ecco un breve resoconto:

  • All’IIS “Cravetta ” di Savigliano (Cuneo) si sono svolti tre incontri di un’ora con tre classi diverse (50 alunni circa in tutto) tra ottobre e novembre  e, il 13 gennaio 2017 un’assemblea di Istituto con due turni di 300 alunni.
  • Il “Casagrande di Pieve” (Treviso ) ha fatto un’assemblea di Istituto in due turni con coinvolgendo in totale circa 700 alunni ed è in attesa, come Istituto, di una risposta del Prefetto di Treviso per una serata a tema coinvolgendo gli studenti.
    C’è stato il coinvolgimento della redazione del giornalino con circa 20 alunni.
  • Il Liceo “Regina Margherita” di Salerno ha organizzato un incontro di due ore con una classe di 20 alunni circa, un incontro con tre classi di un’ora con una cinquantina di alunni. Due open day con circa 60 ragazzi di scuole medie e un incontro con Tareke Brhane del Comitato 3 Ottobre con una trentina di alunni. (report)
  • L’ISIS “Fermi-Mattei” di Isernia, ha organizzato incontri di un’ora  con 3 classi, in totale una cinquantina di alunni. Pubblicazione articolo relativo al progetto su quotidiano locale e sul sito della scuola.
  • L’IIS “Piero Sraffa” di Crema ha organizzato incontri mirati nell’indirizzo socio-sanitario, un dibattito/confronto tra le alunne partecipanti all’iniziativa e altri discenti della scuola in Aula Magna. Sono poi stati pubblicati degli articoli sui quotidiani locali ed è stata presentata l’iniziativa durante gli open day.
  • L’I.I.S. “Giudici Saetta e Livatino” di Ravanusa (Agrigento) ha organizzato due incontri di 3 ore che hanno coinvolto un totale di circa duecento studenti. Nel corso del prossimo Open Day gli studenti partecipanti al progetto presenteranno i lavori.  Si prevede un ultimo incontro per la giornata del ricordo.
  • Il Liceo “Cassarà” di Palermo ha organizzato con Tareke Brhanee del Comitato 3 Ottobre e i rappresentanti di MSF in Sicilia un incontro di 2h.30 con le cinque classi che hanno collaborato al progetto, per un totale di 140 studenti.
  • Il Liceo delle Scienze Umane “Eleonora d’Arborea” di Cagliari ha organizzato un seminario di preparazione sul problema della migrazione con una classe quarta del avviato dallo SPRA di Cagliari. Inoltre è stato avviato il progetto ASL sull’integrazione per tutti gli studenti delle classi quante con le associazioni COSAS  e ARCOIRIS.  Infine è stata fatta una presentazione dall’esperienza dai ragazzi che hanno partecipato al progetto nelle giornate dell’ Open day.
  • Al Liceo Scientifico “Galilei” di Ancona è nato il Comitato Xenia, promosso dai ragazzi partecipanti al progetto, ma ora formato da 40 ragazzi gemellati con il Comitato 3 Ottobre. Il comitato Xeenia ha organizzato:
    – 5 Novembre un incontro di un’intera mattina con 650 alunni divisi in due turni.
    – 18 Novembre incontro con il Presidente del Senato Pietro Grasso, insieme alle ragazze dell’Istituto Agrario di Macerata, in una conferenza organizzata dalla Segreteria del Consiglio regionale.
    – 17 dicembre incontro con un architetto del Comune sulla ridefinizione degli spazi di accoglienza, flash mob ed incontro con Fernando del Comitato 3 ottobre e cerimonia di gemellaggio.
    -14 gennaio, laboratorio con 40 alunni sul tema dell’accoglienza e migrazione durante l’assemblea dinamica di Istituto.
  • L’ITIS Rossi di Vicenza ha organizzato una diretta con l’Aula Magna della scuola e 300 persone del pubblico durante l’esperienza a Lampedusa, diversi articoli sul giornale di Vicenza e un servizio sulla tv locale Tva, un incontro serale per genitori e docenti in aula magna, 150 persone. In occasione della prossima Assemblea d’Istituto che si terrà a maggio dal tema ‘uno sguardo sul mondo’ torneremo a parlare di Lampedusa.
    Coinvolte altre quattro scuole superiori di Vicenza con la richiesta di partecipare a una delle loro Assemblee d’Istituto.
  • L’IPSIAS “Di Marzo Michetti” di Pescara ha organizzato tre incontri con 3 classi (80 studenti). E’ stato pubblicato un articolo sul quotidiano “Il Centro”, una pagina sul sito della scuola e si prevede evento USR in primavera. (>>)
  • L’Istituto Professionale Versari Macrelli di Cesena ha partecipato il 23 novembre a “Lampedusa andata e ritorno” a Bologna  nell’ambito di un corso di formazione per docenti organizzato dall’Ufficio Scolastico Emilia Romagna, circa 100 partecipanti. Il 30 novembre “Il ruolo dell’educazione nella crisi internazionale dei migranti” conferenza organizzata dal Comune di Forlì, circa 50 partecipanti. Il 23 dicembre: “L’Europa inizia a Lampedusa” a Cesena per Consulta Provinciale, 185 partecipanti.
  • Il Liceo Classico “Gramsci” Olbia (Sassari) ha partecipato ad un’intervista su radio e giornali locali e ha partecipato al convegno “la cultura degli altri” a Cagliari il 2, 3 e 4 novembre 2016 con 20 alunni del IV anno, al convegno ” diritto di asilo e accoglienza migranti ” il 24 novembre  2016 con circa 200 alunni e all’Assemblea d’istituto sulla tematica dell’accoglienza con circa 650 alunni. I prossimi appuntamenti sono la partecipazione alla Biennale Democrazia a Torino dal 29 marzo al 2 aprile con 7 alunni. Si parteciperà al percorso formativo: migrazioni ed integrazioni. A Maggio il Liceo è stato selezionato con alcune altre scuole italiane per partecipare al progetto ministeriale “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola” tematica-art 10 sull’immigrazione.
  • Il Liceo Galilei di Trieste ha dato dita ad un dibattito sulle tematiche del progetto durante un’Assemblea di Istituto, ha partecipato a vari programmi Radio RAI Friuli Venezia Giulia, nell’ambito dello spazio settimanale dedicato al mondo della scuola, ha organizzato “Le migrazioni”conferenza – dibattito con ARPA FVG – LaREA in collaborazione con: ACCRI Trieste, CeVi, ICS. Infine ha organizzato un ciclo di lezioni dal titolo “L’Etica dell’Accoglienza” e ha in progetto un incontro-dibattito che ha visto la partecipazione di altri Licei di Trieste con Tareke Brhane programmato per il 30 Gennaio.

Al ritorno… il desiderio di riflettere e di raccontare.

Lampedusa entra nella carne, irrompe nella mente e lascia in bocca un sapore amaro, quello del sale e dolce, quello dell’accoglienza.
Con la volontà e la determinazione di fare memoria della tragedia del 3 ottobre 2013, si è costruita un’occasione irripetibile.

La qualità dei workshop è stata davvero apprezzabile, la loro forza è stata quella della concretezza. Abbiamo condiviso fatti, azioni, persone. Proprio queste persone sono sopravvissute a quel terribile evento; ragazzi e ragazze che abbiamo conosciuto, abbiamo ascoltato, toccato, a cui abbiamo sorriso.

Molte domande occupavano la nostra mente: “Come può una madre affidare ad un trafficante il
proprio figlio?”, “Come si può stare chiusi per ore, giorni, seminudi in una stiva dove l’aria manca e la morte ti siede accanto?”, “Come può un corpo umano sopportare tanta sofferenza fisica e psicologica?”, “Perché abbracciare la morte con un figlio in grembo e due stretti per mano? Come? Perché?

Ci hanno risposto.
Nessuno di loro sarebbe voluto partire, nessuno. “Libertà era restare”, ma nei loro paesi schiacciati da dittature, violenze, povertà la libertà non esiste. Meglio morire alla ricerca di un po’ di pace. Su 10 persone che partono, solo due o tre resteranno in vita.

Ci ha sconvolto la lettera che uno dei sopravvissuti ha letto davanti alla folla che ha marciato fino alla porta d’Europa. Era indirizzata al fratello morto il 3 ottobre. È stato un grido di dolore composto ma penetrante di chi è rimasto nella sofferenza e ripete “per fortuna che non ci siamo scambiati”, per fortuna che sei morto tu ed io devo portare questo dolore e questo fardello tanto pesante sulle spalle.

Il reading finale con il violinista siriano Alaa Arshid ha riempito il cielo di Lampedusa con la forza delle note e delle parole: due storie di chi ce l’ha fatta ed ora chiede solo una cosa: portare a casa i propri morti. Hanno disperso in mare i loro affetti, i loro sogni, le speranze, ma per darsi un futuro hanno bisogno almeno di piangere, di ricordare il loro passato.

Si ritorna a casa, diversi, arricchiti, desiderosi di raccontare, di agire perché abbiamo capito che l’immigrazione non è un problema, non è un’emergenza, ma è un fenomeno che va gestito insieme senza paura.

Prof.ssa Silvia Pascucci (Gruppo Marche, Ancona)
Gli alunni: Sara Filippetti, Marie Juliette Lizzardi, Giulia Mancinelli, Ricci Pietro

commemorazione 3 ottobre

3 ottobre: commemorazione in mare

Una rappresentanza di studenti, sono saliti sulle motovedette della Guardia Costiera, proprio le imbarcazioni che partono dal molo, lo stesso dove attracca il postale, e affrontano il mare aperto per rispondere a richieste di aiuto e salvare esseri umani.

Le imbarcazioni hanno preso il largo e si sono fermate nel punto esatto della tragedia dando la possibilità ai familiari delle vittime e ai superstiti di vivere un momento di raccoglimento.

commemorazione 3 ottobre

È un’esperienza forte: è come assistere a un pezzo di storia di questo Paese che si compie sotto i loro occhi, è prenderne coscienza. Così si muove l’apparato di salvataggio. Un membro dell’equipaggio spiega “non avete idea di come si riempie questa vedetta”. Occorre aiutare in fretta il maggior numero di persone. I migranti tratti in salvo, vivono questi stessi spazi come arrivo, punto dove aggrapparsi dove viaggi difficilissimi, al limite del pericolo.

Nel mare turchese di Lampedusa, di quest’isola accogliente e meravigliosa sono state lanciante corone di fiori fra le onde, fiori rossi e bianchi, a ricordo di quelle 368 persone migranti, in maggioranza di nazionalità eritrea che persero la vita nel naufragio del 3 ottobre di tre anni fa.

 

L'Europa inizia a Lampedusa

Museo della fiducia e del dialogo: sezione studenti

La marcia del 3 ottobre

I ragazzi di EuropaLampedusa uniti ai sopravvissuti della strage del 3 ottobre marciano alla Porta d’Europa sulla punta all’estremo sud dell’isola per rendere omaggio alle vittime e pregare con i familiari.

3 ottobre EuropaLampedusa
Le preghiere sono state rivolte in italiano, inglese e arabo, cristiani e musulmani insieme, uniti nel cordoglio. I ragazzi hanno partecipato con il loro cordoglio e con tante manifestazioni della loro solidarietà ed empatia.

3 ottobre EuropaLampedusa

Alcune ragazze della scuola di Palermo

Questo è un momento di lotta, ha detto il sindaco Giusi Nicolini, dobbiamo sentire che stiamo lottando per una causa.
Il 3 ottobre da quest’anno la Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione e i ragazzi hanno potuto ascoltare le testimonianze di chi, lasciati i suoi cari in fondo al mare, chiede con forza il recupero delle salme.

3 ottobre EuropaLampedusa

Ecco la testimonianza dei ragazzi di Ancona

L'europa inizia a Lampedusa

3 ottobre: dalla memoria alla costruzione di identità

Costruire un’identità nuova che parla di inclusione, di integrazione. Questa è la volontà racchiusa nei cuori di ogni persona che partecipa oggi alla cerimonia. “Abbiamo solo iniziato un percorso e non vinto una battaglia. I ragazzi rappresentano il futuro della nostra democrazia.” Con queste parole del Provveditore si apre la cerimonia. Sul palco un rappresentante dei sopravvissuti: loro sono la prova tangibile di una tragedia che ha segnato l’isola e che  testimonia la  forza della speranza.

L'europa inizia a Lampedusa

La sindaca Nicolini invita tutti a vivere la giornata non solo come un momento che non deve servire  per piangere e pregare, ma come una giornata di riflessione e di lotta. Non dobbiamo dimenticare Lampedusa e con lei tutte le persone che lasciano i loro sogni in mare.
Con questa consapevolezza iniziamo la marcia.
Prof.ssa Pascucci e i ragazzi del Liceo Galilei di Ancona

L'europa inizia a Lampedusa

Laboratorio Organizzazione Internazionale per le Migrazioni

Mattina intensa, coinvolgente e ricca di informazioni illuminanti su un fenomeno che sta aumentando in modo esponenziale…la tratta.
Noi, gruppo di Ancona,  grazie agli operatori dell’ OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), abbiamo compreso che la schiavitù, nel 2016, non incatena più fisicamente mani e piedi ma opprime le menti annientando la volontà del singolo.

lab2

La migrazione non è un problema da risolvere, ma è un fenomeno da gestire insieme e senza paura.
I ragazzi del Liceo “Galilei” di Ancona

L'Europa inizia a Lampedusa

L’incontro con i sopravvissuti – Survivor meeting

Uno dei momenti più attesi e densi di signicato del programma di appuntamenti del progetto L’Europa inizia a Lampedusa. Gli studenti hanno incontrato le persone sopravvissute al naufragio del 3 ottobre 2013.

L’incontro è avvenuto su un terreno comune e simbolico: il campetto del Liceo Pirandello di Lampedusa, i ragazzi assiepati a terra e in tribuna, un mucchio di sedie della scuola a occupare il centro dell’azione, le vite raccontate di immigranti che hanno vissuto il dolore di chi non è riuscito ad approdare, durante la tragedia del 3 ottobre che contò 368 vittime, in maggior parte di nazionalità eritrea.
I ragazzi hanno avuto l’opportunità di conoscere e porre alcune domande ai superstiti, sulle loro condizioni di vita attuali in Europa.
Quello che avevano imparato nei workshop della mattina è diventata subito realtà: cosa significa essere un rifugiato?
Uno dei superstiti ha raccontato la sua condizione: pur ricevendo aiuti dalla nazione che ti ospita, la tua condizione non si dimentica e ti viene ricordata anche attraverso ciò che ricevi.
I superstiti hanno posto delle domande ai ragazzi: “perché siete qui?”. Per crescere, ha risposto qualcuno senza indugio.
Gli immigrati, alla fine, sono stati invitati a ripetere i loro nomi, perché la memoria
passa anche da qui: dal ribadire le proprie identità.
L'Europa inizia a Lampedusa

No island is just an island – Trieste

L'Europa inizia a Lampedusa

The Committee composed by representatives of the Italian Ministry of Education MIUR and members of The European Agency for Social needs and Inclusive Education have granted special recognition to   the project  “No island is just an Island”by students  of the Liceo Scientifico Galileo Galilei of Trieste  for the excellent quality of the  work of these students. The prize will be given in Lampedusa at the  Awards Ceremony of the 68th Prix Italia.

They have been able to forcibly  narrate with efficiency, objectivity and empathy the complexity of the epic of migrations.  The seven minute long video, in English, contextualises the recent migratory flows, exhaustively tackles the issue and accurately  keep the viewers involved in the process of  drafting a strategy for concrete action on the Model of EU resolution

L’Europa inizia a Lampedusa non è solo un evento che si svolge a Lampedusa in occasione del 3 ottobre ma un’esperienza che coinvolge 200 studenti da tutta Europa e Italia per 3 giorni. Il progetto ha comportato un grande lavoro di preparazione e di riflessione in classe per tanti ragazzi e docenti che hanno lavorato e continueranno a lavorare nei prossimi mesi sui temi del dialogo e della consapevolezza.

I lavori giunti da tutte le scuole sono stati sottoposti a una commissione formata dai rappresentanti del MIUR e dai membri della European Agency for social needs and Inclusive Education. Quest’ultima ha deciso di premiare il lavoro intitolato No island is just an island del Liceo Scientifico “Galilei” di Trieste, per l’eccellente lavoro svolto dagli alunni, che hanno saputo raccontare con efficienza, oggettività e sensibilità un argomento così complesso come quello delle migrazioni.

Il video di 7 minuti in inglese, (guarda il video) contestualizza i recenti flussi migratori, espone il problema in maniera esaustiva, rende lo spettatore partecipe del lavoro di gruppo che porta alla proposta di una soluzione concreta al fenomeno e presentata sotto forma di risoluzione al Parlamento Europeo – sezione Gioventù. Scarica la risoluzione – in inglese

Prix Italia 2016La menzione viene consegnata nell’ambito della cerimonia ufficiale di Premiazione della 68a edizione del Prix Italia, il più antico e prestigioso concorso internazionale per prodotti radio tv e web che si svolge alla presenza dei rappresentanti dei più importanti Enti radiotelevisivi di oltre 35 Paesi dei cinque continenti.

Il Prix Italia ha ospitato in questi giorni alcune delle delegazioni internazionali del progetto e ha riconosciuto l’alto valore dell’evento “L’Europa inizia a Lampedusa”: il progetto si è rivelato potente mezzo di conoscenza della cultura dell’accoglienza e della consapevolezza nei confronti dei migranti in tutte le scuole europee e italiane.

Guarda il video :

I ragazzi di #EuropaLampedusa si incontrano

Dopo il primo incontro formale tra i ragazzi e i docenti delle varie nazionalità e delle regioni d’Italia ecco un momento di svago e di socializzazione informale, che ha permesso la creazione di meravigliosi gruppi di lavoro e che ha fatto di quest’esperienza un momento gioioso e speciale, che i partecipanti non dimenticheranno.

Lampedusani, milanesi e catanzaresi dopo le fatiche mattutine giocano in acquagiocano

Foggia si rilassa
foggia

Salerno in gelateria
salerno

Lampedusani, milanesi e catanzaresi dopo le fatiche mattutine giocano in acquagiocano

Insegnanti socializzano
gruppo

liguria palermo-ingroia