ITE Piria R.C.

Cara umanità

Istituto tecnico Economico Raffaele.PIRIA Reggio Calabria

ITE Piria R.C.

 

Abstract dell’opera

L’immigrazione è un fenomeno mondiale che ha da sempre caratterizzato la storia fino ai giorni nostri e che ha coinvolto il mondo senza eccezioni. Oggi più che mai la nostra terra è approdo di profughi, carichi di speranze, in cerca di un futuro per loro o per i loro piccoli che spesso portano in grembo; tutti provenienti da esperienze dolorose e traumatiche che difficilmente riusciranno a superare. Ecco perché dovremmo imparare ad accogliere gli immigrati cercando di aiutarli ad inserirsi e non essere ostili nei loro confronti.

Nel nostro istituto, Raffaele Piria di Reggio Calabria, si evidenzia una rilevante presenza di alunni stranieri che si avvicinano alla scuola dell’obbligo con enormi difficoltà, soprattutto di tipo linguistico e psicologico.

Per questo motivo, quest’ultimo ha sempre cercato di attivare interventi finalizzati a rimuovere situazioni di svantaggio per far sviluppare la propria identità personale e culturale trasmettendo agli alunni valori quali l’accoglienza e l’inclusività.

La scelta dell’e-book, fatto di poesie e piccoli pensieri di alunni della scuola di diversa nazionalità, è stata concepita per arrivare più velocemente all’animo non solo dei giovani come noi, nativi digitali, ma soprattutto dei più adulti che, a volte, sono riluttanti di fronte a tanta sofferenza e disparità.

L’obiettivo è stato trasmettere i sentimenti che già proviamo: unica appartenenza, solidarietà, nessuna distinzione. Vogliamo far capire quanto il sentirsi diverso possa fare male, che l’essere diverso non riguarda il colore della pelle, l’etnia o la religione ma ,semplicemente, l’amare ciò che l’altro non ama o avere un pensiero diverso. Abbiamo voluto testimoniare che non esistono vere e proprie barriere se non quelle mentali che vanno superate, perché l’unica razza è quella umana nelle sue diverse sfumature che ci rendono tutti “speciali”. Anche la scelta del titolo “Cara Umanità, non è stata casuale, bensì dovuta alla voglia di inviare un messaggio a tutta l’Umanità, nella sua interezza.

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Ebook- Cara umanità (formato e-book)

Cara Umanità (formato pdf)

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le riflessioni degli studenti

Anna:
Ho deciso di scrivere questa poesia perché penso che sia importante sensibilizzare le persone su questo argomento.
Troppo spesso al giorno d’oggi questa situazione viene sottovalutata come se fosse tutto normale, come se i migranti volessero scappare dalla loro terra, dalla loro casa. Nessuno vorrebbe lasciare da un giorno all’altro tutto ciò che ha, con in mano soltanto la speranza di un futuro migliore.
“Ti chiamerò per nome” perché troppo spesso vengono etichettati per ciò che non sono. Bisogna accettarli così, rispettarli, chiamarli con il loro nome, indipendentemente dal loro colore della pelle, cultura o religione.
Non esiste lo “straniero” perché siamo tutti cittadini del mondo, perché nessuno è diverso o migliore.

Emma:
Ho scelto di scrivere il mio pensiero“Straniero” perché è un argomento che mi tocca particolarmente.
Io stessa sono straniera però, con le mie parole, ho cercato di far capire alla gente che siamo tutti umani, abbiamo tutti un cuore e, potrà sorprendere, però anche solo iniziare a parlare con lo “straniero” è il primo passo di un percorso meraviglioso, che porta a un notevole accrescimento del bagaglio culturale ma soprattutto ad un arricchimento del proprio animo.

Michela:
“Chiudi gli occhi” è un consiglio, un invito ad abbandonare, anche solo per un momento, tutti quei pregiudizi, quelle cattiverie che, ormai, troppo spesso, ci rendono carnefici.
Fino all’ultimo sono stata combattuta sulla scelta dell’opera, avendo scritto due poesie, perché c’è così tanto da dire su un argomento così importante; alla fine la mia scelta è ricaduta su questo per ricordare a tutti il passato del nostro popolo e per far capire che la paura del diverso è irrazionale, e che dietro la diversità c’è bellezza.

Martina
Ho scritto questa poesia, “il blu in fondo al mare” perché ho ancora la speranza che questo mondo
possa diventare migliore anche aiutando il prossimo. Aiutare chi ha più bisogno nobilita l’anima e la coscienza. Chi non ha mai intravisto gli occhi dei più bisognosi, non sa cosa significhi tendere una mano, chi non ha vissuto sulla propria pelle determinate situazioni tragiche, non sa cosa significhi vivere di paure e viaggiare su dei barconi per tentare di sopravvivere a delle guerre. Basterebbe incontrare il sorriso sincero di un bambino che ha attraversato un viaggio pericoloso, per capire cos’è la vita e perché è importante, basterebbe il dialogo per capire che nonostante le differenze di cultura, siamo tutti uguali e tutti abbiamo il diritto di cercare un futuro migliore.

dopo lampedusa

Inostri cuori arricchiti di amore solidarietà conoscenza immedesimazione condivisione speranza hanno un unico desiderio: parlare, parlare, parlare! Faremo tutto il possibile x trasmettere tutto ciò che ci avete regalato ! Un abbraccio a tutto lo staff del Miur e del Comitato 3ottobre che con competenza e tenacia instancabile ci hanno regalato tutto questo!