Il giorno dopo c’erano i segni di una pace terrificante

Liceo delle Scienze Umane “R.M. Adelaide” Aosta >>

“…Il giorno dopo c’erano i segni di una pace terrificante,
mentre il cuore d’Italia,
da Lampedusa ad Aosta,
si gonfiava in un coro di vibrante protesta.”

Abbiamo scelto di montare due video-spot complementari per dare agli spettatori un duplice punto di vista: l’esperienza del migrante bambino e l’esperienza del migrante adulto.

La poesia e la canzone, composti e interpretati da noi, ci hanno consentito di toccare le corde più profonde dell’anima di tutti coloro che si avvicinano alla conoscenza della realtà dell’accoglienza a Lampedusa.
 classe 5°ALSU

“Il giorno dopo c’erano i segni di una pace terrificante, mentre il cuore d’Italia, da Lampedusa ad Aosta, si gonfiava in un coro di vibrante pretesta.”: questo è il nome della nostra creazione. Il titolo è stato estrapolato dalla canzone “La domenica delle salme” scritta dal cantautore italiano Fabrizio De André. Abbiamo scelto questi versi perché il testo della canzone è una denuncia contro la guerra ed è un invito alla pace e alla democrazia.

Abbiamo lavorato, insieme alla docente di filosofia e scienze umane Florio Paola, con l’obiettivo di portare alla luce i pericoli, la disperazione, la paura e la fame di ogni migrante.

L’aspetto più significativo di questo fenomeno è il viaggio che si ripete ogni giorno nel Mar Mediterraneo nel quale molti adulti e bambini perdono le loro vite. Secondo le ultime analisi statistiche infatti approssimativamente 5000 persone sono morte, nel 2016, a causa di un problema al motore della barca o per crudeltà dei trafficanti di uomini o a causa delle condizioni disumane in cui vengono trasportati.

Il primo video vuole descrivere il viaggio nel Mediterraneo dal punto di vista di un bambino che sta scappando dalla guerra, il finale fortunatamente è per lui positivo. Il piccolo protagonista arriva, con un gruppo di migranti, in Italia dove si sentirà accettato e integrato.

Il secondo video vuole sottolineare il problema dei pregiudizi e delle barriere sociali e politiche contro gli immigrati. Abbiamo deciso di descrivere il viaggio di un uomo che è arrivato a Lampedusa dopo un viaggio pericoloso attraverso il mare. Pur trovando all’inizio qualcuno disposto ad aiutarlo, il migrante è consapevole del fatto che sarà difficile raggiungere l’accettazione da parte delle altre persone. Nel secondo video sono presenti, per spiegare meglio i concetti salienti, una nostra poesia ed anche una piccola canzone della quale siamo compositori sia del testo che della melodia.

english

The title is extrapolated from the song “ La domenica delle salme” written by the Italian songwriter Fabrizio De André.We chose these verses because the song’s lyrics are a complaint against war and it is a call to peace and democracy.

We worked in order to report the dangers, the desperation, the fear and the hunger of every migrant. The meaningful aspect is the everyday travel in the Mediterranean sea where several adults and children lose their lives. According to Italian statistical analysis, approximately 5000 people died in 2016 because of a problem to the boats’ motors , the immigrants traffickers’ cruelty or the inhumane conditions in which they are transported.

Our work consists in two parts:
The first video wants to describe the travel in the Mediterranean sea from the point of view of a child, who is escaping from the war, but there is an happy ending; the little protagonist arrives, with a group of migrants, in Italy, where he is accepted and where he feels integrated.
The second video wants to underline the problem of the prejudices and of the social and political barriers against immigrants. We decided to describe the journey of a man who arrived to Lampedusa after a dangerous travel through the sea. At the beginning, he finds somebody who helps him, but he is aware of the fact that he will be difficult to reach the acceptance from other people. In order to explain the situation, we wrote a poem and a song.

a lampedusa