Semi di Lampedusa a Verona

Continuano a crescere i piccoli semi di Lampedusa al Marco Polo.

Dopo l’incontro dell’11 gennaio 2018 a Verona e a conclusione delle due settimane di approfondimento che hanno visto impegnati gli studenti del biennio dell’ ITS Marco Polo di Verona sui 17 obiettivi di sviluppo sostenibile previsti dall’Agenda Onu 2030, l’istituto ha accolto un ospite speciale, Tareke Bhrane, presidente del Comitato 3 ottobre.

Abbiamo ricordato la nostra esperienza a Lampedusa e ascoltato alcuni nostri compagni che lo scorso anno hanno accolto Joshua e, con grande emozione, è intervenuto Tareke. Anche questa volta, la sua storia ha commosso tutti. Inevitabili e numerose sono arrivate le domande dei nostri compagni. Molte le curiosità degli oltre duecento studenti presenti, che quel sabato hanno riempito, ancora una volta, di senso questa importante esperienza di scuola.

Alessia, Alex, Ilenia, Messiah.

Semi di Lampedusa a Verona

Verona, 10 febbraio 2018

Semi di Lampedusa a Sassuolo

Semi di Lampedusa a Sassuolo

Il riscatto del migrante   Semi di Lampedusa a Sassuolo  di e con Mohamed Ba, attore- regista senegalese ex migrante 

IIS VOLTA Sassuolo (Modena)

“Perché un tronco in un fiume da lontano sembra un coccodrillo, solo guardandolo da vicino puoi capire che non hai motivo di averne paura”. Questo ha fatto oggi Mohamed,  per  i 450 studenti che lo hanno ascoltato. Ha guidato i presenti in un viaggio che è partito dall’ Africa,  con i  canti tribali al suono dello jambè, spiegando ai ragazzi le assurde pretese del colonialismo. In seguito li ha condotti attraverso il deserto del Sahara, nelle prigioni ed infine li ha messi su un gommone,  per attraversare il confine liquido. Qui, in silenzio, hanno visto morire i compagni di viaggio, hanno avuto sete, fame , freddo, paura. Pochi sono arrivati alla “terra promessa” e , quando pensavano che il peggio fosse passato, hanno sentito la mancanza della propria terra, il disprezzo, sono stati accoltellati a Milano con Mohamed , nell’ indifferenza dei passanti.

Semi di Lampedusa a Sassuolo

A chi aveva scelto la ragione della forza, lui ha risposto con la forza della ragione. Senza accorgercene non era più della sua vita che si parlava ma della nostra, del coraggio di essere il cambiamento di cui questo mondo ha bisogno. Persone che guardano una cosa da vicino prima di giudicarla, perché l’ intercultura si costruisce dialogando, solo dopo essersi presi il tempo necessario per osservare e  comprendere; persone che sanno dare la colpa  a chi ha commesso il reato,   non al suo  popolo o  a chi ha la pelle dello stesso colore.  Uomini e donne che non si fanno ingannare dalla pubblicità, bacino del pregiudizio, ma hanno il coraggio di cercare e di dire la verità. Così potremo costruire un mondo giusto , sapendo che la giustizia è il mattone della pace. In questo mondo ogni persona sarà  un libro che merita di essere letto.

Semi di Lampedusa a Sassuolo

Dall’ incontro è scaturito un decalogo nuovo, imparato e recitato da studenti e docenti, al suono dello jambè:

  • Avrai altro io all’infuori di te
  • Non nominare la nazionalità degli altri invano     
  • Non testimoniare sulla cultura che non conosci 
  • Non imporre la tua cultura agli altri
  • Non rubare la parola ai nuovi compagni, ascoltali
  • Onora e tramanda la tua scuola
  • Onora e rispetta le feste di tutte le religioni
  • Non desiderare solo la tua cultura, rischi la solitudine
  • Non desiderare solo le culture degli altri o morirà la tua
  • Non uccidere le differenze culturali perché sono

 la bellezza dell’umanità!

Quale attore si sarebbe messo in viaggio questa notte per Sassuolo, debuttando questa sera a Trieste? Un sincero e profondo ringraziamento a Mohamed Ba per averlo fatto e per avere seminato in ciascuno di noi le sue ragioni ed i suoi valori .

Un sentito ringraziamento anche  agli studenti presenti in sala ,  ai docenti e a Giuliana Zanarini dall’ Ufficio Scolastico Regionale,  per essere stati un terreno fertile.

                        Chiara Ognibene

    Progetto: Semi da Lampedusa

Rassegna stampa
Semi di Lampedusa a Sassuolo

 

 

 

 

 

 

 

                         

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Studenti del Volta al Miur per l’evento conclusivo del progetto .

Il 22 e 23 gennaio una delegazione della nostra scuola (M.Romano, F.Marchionni, L.Saccone e V.Galati di 5D accompagnati dalla dirigente A.Borghi e dalla referente C.Ognibene) ha partecipato al seminario nazionale conclusivo del progetto l’Europa inizia a Lampedusa.

Gli studenti e i professori degli istituti italiani ed europei, vincitori e protagonisti delle due edizioni, hanno presentato e discusso i risultati dei  lavori organizzati  nelle proprie scuole. Sono state individuate prospettive di sviluppo per costruire una rete nazionale ed europea.I risultati e le proposte sono stati portati all attenzione delle autorità presenti:il ministro della pubblica Istruzione Valeria Fedeli, il Sindaco di Lampedusa, la portavoce dell UNHCR Carlotta Sami, il presidente del Comitato 3 Ottobre  ed ad altre cariche Istituzionali. A chiusura della giornata, è stato sottoscritto  un Protocollo di intesa tra il Miur, l associazione dei comuni ed il Comitato 3 Ottobre, che apre la fase 2 del progetto e intende  promuovere ulteriori  attività di sensibilizzazione e approfondimento.Dal progetto è nato un network che conta 13 paesi dell’ unione  europea, rappresentati da diverse scuole tra cui l’ IIS VOLTA di Sassuolo.

http://europalampedusa.it/semi-lampedusa-sassuolo/

 

 

 

 

 

Semi di Lampedusa a Gela

“Semi di Lampedusa” per un’educazione INTERCULTURALE al Majorana di Gela. Ospite il prof. Aldo Nic, docente di lingua e letteratura araba presso l’Università di Bari. Primo appuntamento – La memoria dei siciliani di Tunisia- intervengono gli alunni del Liceo Artistico con dibattiti e video da loro realizzato per raccontare l’esperienza di Lampedusa.

Semi di Lampedusa a Gela

Gli alunni hanno aperto il dibattito con il video/documentario che loro stessi hanno creato.

Semi di Lampedusa a Gela

Rassegna stampa

http://www.seguonews.it/istituto-majorana-incontri-a-gela-sulleducazione-interculturale-si-inizia-con-il-prof-nicosia

Semi di Lampedusa ad Ancona

Studenti che spiegano ad altri studenti più piccoli il rispetto della diversità. E’ il progetto pilota ‘Un viaggio senza valigia’ messo in campo dal liceo scientifico di Ancona ‘Galileo Galilei’ con il sostegno del Garante regionale per i diritti. Il progetto coinvolge 900 studenti delle quarte e quinte elementari e delle primi due anni delle medie della provincia di Ancona, otto istituti e 40 classi.

L’iniziativa, presentata oggi in un incontro ad Ancona, nasce da un viaggio di cinque alunni del Galilei a Lampedusa nel settembre 2016, promosso dal Miur nell’ambito del concorso europeo ‘L’Europa inizia a Lampedusa’.

Al ritorno i ragazzi, molto impressionati dall’esperienza, avevano deciso con gli insegnanti di condividerla con i ‘colleghi’ più giovani andando nelle scuole per spiegare loro con video, foto, racconti, testimonianze, e nel caso dei più piccoli giochi e laboratori, il complesso fenomeno delle migrazioni.

“Un esperimento senza precedenti” secondo il Garante Andrea Nobili.

IIS Leonardo da Vinci-O. Colecchi

Semi di Lampedusa a L’Aquila

In attesa dell’incontro con Tareke presso l’ IS “L. da Vinci O.Colecchi” di L’Aquila il 16, ecco l’applicazione concreta del protocollo di intesa: testimonianza di due migranti, incontro di culture diverse in attività laboratoriale con la realizzazione di un dolce interculturale, condivisione canora di un brano musicale che sarà la base di un video in proiezione al convegno. Clicca e vedi la Locandina convegno del 16 febbraio 2018

IIS Leonardo da Vinci-O. Colecchi

IIS Leonardo da Vinci-O. Colecchi

IIS Leonardo da Vinci-O. Colecchi

rassegna stampa 

Il valore dell’accoglienza

Gli alunni dell’IISS “B.Caramia-F.Gigante” hanno cominciato a diffondere in Puglia, nelle scuole di Alberobello e Locorotondo, i Semi di Lampedusa l’azione di disseminazione della consapevolezza acquisita durante i giorni di Lampedusa. Ecco i lavori presso l’Istituto comprensivo Morea Tinelli

Alberobello Puglia

Il 2 febbraio 2018 nell’Auditorium Boccardi di Locorotondo, il presidente del Comitato 3 ottobre, Tareke Brhane è stato ospite della comunità scolastica.  Durante la manifestazione sono stati presentati  i video realizzati dagli alunni della classe V A e Tareke ha potuto conoscere Harwey, Aicha e Lucky, giovani ospiti del Centro di  Accoglienza Straordinaria  di Alberobello.  La loro esperienza, raccontata  in interviste filmate, è stata   la  fonte a cui si è ispirato il cortometraggio “Be the change”, selezionato tra i lavori vincitori del concorso “L’Europa inizia a Lampedusa”.

Caramia Gigante /Istituto di Alberobello Puglia

È poi intervenuto  Harwey Lewis Boumsong, in Italia da due anni, che si è meritato sul campo il ruolo di  mediatore culturale tra gli ospiti del CAS di Alberobello e il territorio. Egli  ha invitato gli alunni presenti  a guardare la vita dal punto di vista di chi è cresciuto sull’altra sponda del Mediterraneo   e a riflettere sul fatto che l’incontro pacifico fra culture produce sempre buoni frutti.

ricostruire i pezzi distrutti

Ricostruire i pezzi distrutti from Federica Mancini on Vimeo.

Tareke Brhane ha così potuto conoscere i passi che questa comunità sta realizzando nel segno della conoscenza dell’immigrazione ed ha poi  presentato la sua esperienza, ricordando l’atto d’amore di sua  madre che lo indusse  a lasciare l’Eritrea, la padronanza  di diverse  lingue per nascondere la propria origine, i cinque anni di peregrinazioni in Africa, tra Niger e Libia, e l’arrivo in Italia.

Tareke parlando ha rivissuto ed ha chiarito  che non c’è altra strada che l’emigrazione, quando il governo del tuo paese non ti consente la libertà di scegliere alcunché, non rilascia i visti per l’espatrio,  non ti fa neanche tornare perché saresti un traditore della patria, con conseguenze in Europa inimmaginabili.  Il fenomeno migratorio, cavallo di battaglia dei discorsi dei politici, fonte di xenofobia o buonismo, paura o pietà, in incontri come questo diventa un fatto,  una scelta dolorosa  che tutta l’umanità ciclicamente ha fatto ed ha il diritto di fare. Ma per giungere a questa consapevolezza occorre conoscere e Tareke ha dipinto  un quadro completo del fenomeno migratorio in Europa, dove arriva solo il 5% del flusso migratorio mondiale, con cifre, per le diverse nazioni ospitanti, che non autorizzano  assolutamente a parlare di invasione.

Istituto Caramia Gigante - puglia

L’Italia si distingue per il soccorso in mare e la prima accoglienza, ma deve migliorare la pianificazione delle fasi della seconda accoglienza, che punta all’integrazione, e che sono le più importanti per il futuro di tutti. Ma cosa significa accogliere? I principi – valori da cui partire sono nella nostra stessa Costituzione, primo fra tutti il superamento di ogni forma di discriminazione.  Accoglienza è integrazione, informazione e orientamento in un tessuto sociale che dovrebbe offrire la possibilità di recuperare la dignità di ogni singolo uomo, donna e bambino.

L’incontro è proseguito con le domande dei ragazzi. “Tornerai in Africa per ritrovare la tua famiglia? ”  Ma casa mia è la canna di un fucile dice  Warsan  Shire, poetessa inglese di origini africane, che gli studenti del Caramia-Gigante hanno recitato nei loro cortometraggi e Tareke ne ha dimostrato la veridicità. “Cosa rispondi a chi dice aiutiamoli a casa loro?” A questa domanda, rassicurante per le coscienze, Tareke ha fatto notare che dall’altra parte si incontrano regimi dittatoriali o forme di stato che non distribuirebbero certo quelle risorse alla popolazione, allora a chi si affidano questi eventuali aiuti? Il dibattito non è stato semplice, perché è difficile capirsi quando non ci si conosce affatto o si è offuscati da reciproci pregiudizi. “Prima conoscimi, poi decidi se devi aver paura di me, se devi considerarmi tuo nemico” ha detto Tareke e l’incontro ha gettato le basi per un atteggiamento più autonomo. I ragazzi lo hanno dimostrato lasciando riflessioni su dei biglietti colorati: “Giustizia è risarcire il dolore di chi ha perso la propria patria con la gioia di  poterne dare un’altra!”” Fate valere sempre i vostri diritti sperando che si arrivi a un mondo senza guerre.” “Tra noi e loro non cambia niente, solo il colore. Quindi io dico che è inutile essere razzisti.”

Caramia Gigante /Istituto di Alberobello Puglia

Nel pomeriggio della stessa giornata, Tareke Brhane  è stato ospite del Comune di Alberobello dove ha potuto  confrontarsi con il Sindaco Michele Maria Longo e l’Assessore alla Pubblica istruzione Alessandra Turi, i quali si sono fatti portavoce di un’intera comunità da sempre pronta ad accogliere coloro che abbiano bisogno.

PROTOCOLLO D’INTESA

È stato ufficialmente presentato il  Protocollo d’Intesa firmato a Roma il 23 gennaio 2018 dal MIUR, l’ANCI ( CITTALIA), il Comitato tre ottobre Accoglienza Onlus, finalizzato a rafforzare la consapevolezza e la conoscenza dei giovani in età formativa sui temi del fenomeno migratorio in vista di un’accoglienza integrata, che superi la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico.

La presenza degli alunni della scuola primaria Morea ha rafforzato questo senso di comunità, in quanto gli studenti del Caramia Gigante  hanno simbolicamente investito la nuova generazione dell’impegno a non dimenticare e ad operare affinchè  l’accoglienza si realizzi.

L’obiettivo dell’accoglienza integrata è il motore che ha guidato  le attività di disseminazione attuate nell’ambito del progetto e le azioni di integrazione e di accoglienza concreta, partite dalla conoscenza e comprensione di storie difficili a volte non raccontate ma nascoste dietro occhi spaventati, ma speranzosi di “ricostruire i pezzi distrutti della propria vita.

rassegna stampa

http://www.itrullidialberobello.it

Calvino_Amico_Trapani

Verso l’inclusione sociale dei migranti nelle scuole

Dopo l’esperienza che le scuole hanno fatto a Lampedusa si è tornati a casa. Ognuno nella propria città, ognuno nel proprio istituto scolastico, portando a casa l’esperienza fatta con i migranti.

Nel contatto quotidiano con la propria realtà locale i docenti e gli studenti che sono rimasti profondamente colpiti dalla realtà delle migrazioni e dal dramma che vivono i migranti si sono messi  a pensare come rendersi cittadini attivi, come contribuire ognuno secondo le sue possibilità prima di tutto alla nascita di buone pratiche di inclusione sociale, di iniziative che portassero ad una reale integrazione dei migranti nei territori.

Le scuole della provincia di Vicenza si sono subito messe in moto per concretizzare il loro impegno.

PRIMA BOZZA DI PROPOSTA DI ACCORDO

Da questo sforzo nasce una prima bozza di proposta di accordo tra gli enti preposti e le scuole di tutta Italia che ha l’ambizione di trasformarsi in vero e proprio protocollo per dare la possibilità alle scuole di farsi concreti poli di aggregazione e inclusione sociale per tanti giovani immigrati coetanei dei ragazzi che frequentano gli Istituti Superiori italiani ma non hanno accesso a nessuna delle possibilità di crescita dei cittadini italiani.

Se è davvero riconosciuto che la società abbia una fondamentale funzione educativa e di formazione sia di carattere scientifico che sociale, civile e culturale, si ritiene quindi importante fornire ai soggetti che la popolano stimoli e opportunità.

BENEFICI PER LA COMUNITà SCOLASTICA:

  • sensibilizzare sul tema dei diritti umani
  • stimolare il confronto
  • favorire la collaborazione tra le istituzioni scolastiche
  • stimolare la consapevolezza del cambiamento in atto e della complessità
  • aprire progetti educativi o attività scolastiche a gruppi di richiedenti asilo
  • restituire feedback scritti e verbali durante la sperimentazione
  • verificare la progressiva riduzione della conflittualità sociale

BENEFICI PER LA CITTà:

  • fornire occasioni costruttive al fine di ridurre pregiudizi;
  • includere persone provenienti da diversi contesti culturali e sociali;
  • ridurre la conflittualità sociale.

BENEFICI PER I MIGRANTI:

  • alfabetizzazione e potenziamento linguistico
  • conoscere la cultura del paese ospitante
  • avere  stimoli intellettuale
  • favorire il recupero delle conoscenze personali
  • occupare proficuamente il tempo quotidiano
  • impegnarsi a favore della comunità cittadina che li accoglie

“PRIMA LA VITA, PER TUTTI”

In particolare   il progetto di accoglienza straordinaria all’interno delle scuole secondarie superiori denominato “Prima la vita, per tutti” sviluppato e confermato con il nulla osta per la firma ufficiale da diversi istituti scolastici di Vicenza

  • ITIS A. Rossi
  • I.I.S. Almerico Da Schio
  • Istituto professionale “B. Montagna”
  • Istituto Tecnico Tecnologico e Liceo Artistico “A. Canova”
  • Liceo scientifico G.B Quadri

prevede che ciascuna scuola aderente:
studi autonomamente iniziative congruenti con le finalità del progetto, di conseguenza organizzi percorsi di educazione alla cittadinanza specifici sui temi dei diritti umani, del diritto d’asilo e della civile convivenza
e quindi  attui iniziative educative didattiche interdisciplinari e culturali più articolate che prevedano la presenza  di richiedenti asilo volontari compreso tra 2 e 10 (a scelta della scuola).

bozza di proposta per inclusione sociale dei migranti

Tale proposta vuole di conseguenza farsi progetto pilota ed è qui in versione di bozza per essere reso partecipativo prima di essere siglato dagli enti competenti.

In una fase più operativa sarà possibile applicarlo da parte di tutte le scuole senza ulteriori approvazioni.

Per dettagli:
scarica la bozza del Protocollo d’intesa nazionale:

Enti coinvolti

  • Ministero Istruzione Università e Ricerca (MIUR)
  • Ministero dell’Interno attraverso le PREFETTURE
  • Universitá di Padova, CENTRO DIRITTI UMANI Rappresentato dal Professor Marco Mascia
  • Ass. IPRI – Rete CCP (Associazione Istituto Ricerca per la Pace-Rete Corpi Civili di Pace) Rappresentato da Maria Carla Biavati
  • Scuole secondarie superiori, enti locali, enti privati aderenti.
Semi di Lampedusa anche nell'Università scaligera

Semi all’Università scaligera

Semi di lampedusa a Verona

Semi di Lampedusa anche nell’Università scaligera

Dopo l’incontro a scuola con Radici-L’altra faccia dell’immigrazione, questa mattina 26 gennaio 2018 in occasione dell’importante Convegno “I Minori non accompagnati: il viaggio, l’accoglienza, l’integrazione”, organizzato dal Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Verona e Amnesty International, abbiamo presentato i nostri due video, Verona nasce a Lampedusa e Ricordando Lampedusa.

Più di trecento studenti, molti professori universitari e delle scuole venete presenti nell’Aula magna. Oltre alla nostra classe, la Preside e due nostre professoresse.  Semi di Lampedusa anche nell'Università scaligera  Semi di Lampedusa anche nell'Università scaligera Insieme, in silenzio e con grande commozione, per ricordare quel tragico 3 ottobre 2013. Cosa resta? Ancora tante domande senza risposta, e sempre più la voglia di impegnarci per diventare cittadine/i attivi, ambasciatrici e ambasciatori di un nuovo umanesimo dell’accoglienza.

Semi di Lampedusa anche nell'Università scaligera