Disseminazione – Francia

Queste foto si riferiscono alla visita a Parigi al Leonardo da Vinci di Levallois.
Il programma : dopo una cena di benvenuti e una colazione con la preside si sono svolti i workshops con tre classi e una conferenza delle ragazze italiane (delle scuole di Legnano Milano e Napoli) e francesi

Tareke davanti ad un assemblea di 350 persone ha raccontato l’esperienza del Comitato 3 ottobre. Di seguito si è svolta una visita di Parigi e il giorno dopo sono continutati i workshop e i dibattitti con tre classi (1a 2a e 3a liceo)

Dibattito sul tema : secondo voi, aprire un corridoio umanitario verso l’Europa potrebbe essere la soluzione al problema dei rifugiati ?

Dibattito : accogliere i migranti è un dovere per le società europee ?

Giocare per ripercorrere l’itinerario di un rifugiato

Workshop realtà della migrazione

Workshop contro i luoghi comuni sui migranti

Incontri con le classi

Grazie di tutto e buon ritorno a casa alla delegazione italiana in trasferta a Parigi.

I semi di Lampedusa in Puglia: ricostruire i pezzi distrutti

Gli studenti dell’IISS Caramia-Gigante hanno presentato la loro esperienza di #Lampedusa nella sala consiliare del Comune di Alberobello. (qui il video dell’incontro http://www.itrullidialberobello.it/…/2299-mediterraneo-un-s…)

Per l’occasione Francesco Laera, alunno del quinto anno che ha partecipato alla 3 giorni organizzata dal MIUR Social ha scritto una canzone che rende bene l’idea di come vivere le esperienze in prima persona tocchi il cuore e non lasci indifferenti.

Gli studenti dell’IISS Caramia-Gigante hanno prodotto anche due video sulla tematica immigrazione a seguito della loro partecipazione al progetto:

Da Lampedusa al Parlamento Europeo

Grazie a Cécile Kyenge Kashetu che ha accolto la nostra delegazione di ragazzi del MIUR al Parlamento Europeo, ha ascoltato le nostre opinioni e riflessioni dopo gli incontri con i sopravvissuti di Lampedusa e i workshop fatti con Save the Children Italia Ordine di Malta,  Amnesty International – Italia, IOM – UN Migration Agency, Centro Astalli,  Comitato Tre Ottobre e tante altre realtà solidali.

Appena arrivati a Bruxelles, ci siamo diretti, con il nostro gruppo e la nostra insegnante, alla sede di rappresentanza dell’Agenzia Europea per i Bisogni speciali e l’educazione inclusiva che riunisce, da quest’anno, ben trentuno paesi, è indipendente e finanziata dalla commissione e dai paesi membri. L’ Italia ne fa parte dal 1998.

Qui abbiamo incontrato: Renato Girelli (Program Manager Commissione Europea) e Victoria Soriano (Agenzia Europea) con cui abbiamo affrontato temi interessanti come il valore di avere un’istruzione e l’importanza di combattere per gli obiettivi in cui crediamo.

Noi studenti di Roma, Trieste e Lampedusa, coadiuvati dai rispettivi docenti, abbiamo, poi, descritto le nostre esperienze sviluppate nell’ambito del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa”.

Dopo avere discusso i contenuti presentati, abbiamo formulato alcune domande da rivolgere ai parlamentari, nell’incontro previsto per il pomeriggio:

  • Come possiamo far cambiare idea a quelle persone che sono contrarie all’inclusione?
  • Il 3 Ottobre può diventare una giornata Europea in memoria delle vittime della immigrazione, come in Italia?
  • Come diffondere l’inclusione? 

Relazione di Ilaria Blaso, classe 4B SIA, IIS “Leonardo Da Vinci” di Roma
Ci siamo recati, quindi, al Parlamento dove siamo stati accolti dagli onorevoli: David Sassoli (Vice Presidente del Parlamento), Cécile Kyenge (Europarlamentare del Partito Democratico), Silvia Costa (Presidente Commissione Cultura) e Elena Gentile (Europarlamentare del Partito Democratico).

L’on. Cécile Kyenge che ha presieduto l’incontro, ci ha raccontato di essere stata la promotrice del Regolamento di Dublino, convenzione sulla determinazione dello stato competente per l’esame di una domanda di asilo presentata in uno degli stati membri delle Comunità Europee, entrato in vigore il 1 gennaio 2014. L’onorevole, inoltre, ci ha manifestato la sua ferma volontà di battersi affinché il 3 ottobre diventi “Giornata Europea della memoria delle vittime dell’immigrazione”.

Subito dopo è intervenuto l’on. Sassoli per sottolineare il valore di questa richiesta aggiungendo: “Occuparsi della gente che arriva a Lampedusa non è facile. C’è la paura dello straniero, l’egoismo e il pensiero che gli stranieri debbano restare a casa loro. Bisogna che i governi e i paesi si rendano disponibili e i cittadini si facciano ascoltare”.

Le sfide che dobbiamo affrontare sono tutte inedite perché il mondo è diverso da ciò che raccontano i libri di storia, l’Europa deve essere pronta ad affrontare la cronaca. Iniziative come il progetto, L’Europa inizia a Lampedusa, possono favorire la diffusione del seme della accoglienza che farà crescere l’Europa.”

A questo punto, le tre scuole partecipanti sono state invitate a presentare le attività svolte nell’ambito del progetto; sono seguiti   gli interventi degli onorevoli Silvia Costa e Elena Gentile che hanno espresso parole di autentico apprezzamento per la profondità e la sensibilità   dei nostri lavori.

Le belle parole, profonde e concrete nella loro semplicità e chiarezza, espresse dai nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo, ci hanno consentito di capire fino in fondo le battaglie che loro stanno portando avanti su queste tematiche globali che a noi stanno a cuore, permettendoci anche di comprendere che la politica non è così distante da noi giovani, dalle nostre emozioni e dai nostri pensieri. Lavorando insieme, in questa comunione di intenti, siamo fortemente convinti che  nella sinergia di squadra troveremo la forza di cambiare la mentalità di tutte quelle persone condizionate da falsi pregiudizi e di diffondere quel seme della accoglienza, della solidarietà e della integrazione per un mondo diverso, un mondo migliore, a misura dell’uomo e dei suoi sentimenti.

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Relazione di Philip Tarsia, docente dell’IIS “Galileo Galilei” di Trieste
L’incontro a Bruxelles presso il Parlamento Europeo per l’evento di testimonianza a conclusione del progetto “L’Europa inizia a Lampedusa” ha offerto un ulteriore momento di riflessione e di crescita di consapevolezza per la delegazione di studenti e docenti che vi hanno partecipato.

Grande sensibilità e sincero interesse verso quanto le scuole, e soprattutto gli studenti italiani hanno realizzato in questi due anni nell’ambito del progetto, sono stati dimostrati dai parlamentari Kyenge, Sassoli, Viotti, Gentile e Costa, intervenuti ad incontrare la delegazione italiana.

Nel ringraziare il Miur, rappresentato da Raffaele Ciambrone, e gli studenti per la loro generosità ed impegno nel divulgare ed agire una politica di accoglienza, i parlamentari hanno sottolineato come il progetto “L’Euroapa inizia a Lampedusa “ sia stato per tutti gli attori coinvolti un riferimento pedagogico importante capace di utilizzare le migliore pratiche didattiche e di orientarle verso lo sviluppo della cultura della solidarietà e della consapevolezza critica per la costruzione di una società civile in grado di comprendere ed affrontare le sfide del fenomeno migratorio e, in generale, del razzismo e della xenofobia.

La richiesta ai parlamentari , dalla viva voce delle studentesse e degli studenti presenti , ma a nome di tutto il network Lampedusa, è stata quella di favorire ad ogni livello di referenza istituzionale la scalabilità del progetto a livello europeo, coinvolgendo gli studenti di tutta Europa per confrontarsi sul tema delle discriminazioni e dell’esclusione dei migranti, per abbattere i muri della paura e dei pregiudizi e contribuire alla costruzione della convivenza e della pace, fondate sul rispetto dei diritti umani.